L’estate non ferma l’attività di sensibilizzazione di Avis Assisi: nei giorni scorsi la città ha accolto con grande partecipazione Gianmarco Loro, 50enne biellese affetto da talassemia, arrivato nella città serafica dopo un cammino a piedi iniziato dal Santuario della Verna, nell’Appennino Toscano, con un obiettivo preciso: trasformare la propria esperienza personale in un messaggio di speranza, sensibilizzazione e gratitudine verso il mondo dei donatori di sangue.
L’arrivo ad Assisi, proprio alla vigilia della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue del 14 giugno, ha reso ancora più significativo un viaggio nato dal desiderio di testimoniare quanto il gesto della donazione sia fondamentale per migliaia di persone che necessitano di trasfusioni periodiche per affrontare una condizione come la talassemia. Gianmarco Loro, accompagnato da una delegazione di AVIS, ha incontrato i donatori e il personale del punto di raccolta di Assisi. Un momento particolarmente intenso, alla presenza del Dott.Nicola Buonora, dirigente medico del nosocomio Assisiate, che ha portato i saluti della locale Usl, nel quale la comunità dei donatori ha potuto conoscere direttamente la testimonianza di una persona che ogni giorno sperimenta concretamente il valore di quel gesto di solidarietà.
Un incontro fatto di parole, sorrisi ed emozioni: uno di fronte agli altri, chi sceglie volontariamente di donare una parte di sé per gli altri con chi ha potuto costruire il proprio percorso di vita anche grazie alla generosità di tanti sconosciuti per poi stringersi tutti in un unico reciproco abbraccio. Un legame profondo che racconta il significato più autentico della missione AVIS: creare una comunità capace di prendersi cura di chi ha bisogno, senza conoscere confini né differenze.
Nel corso della giornata non sono mancati i momenti istituzionali. Grazie alla sensibilità del Sacro Convento di Assisi, Gianmarco Loro ha incontrato il Segretario della Custodia, Fra Silvano Bianco, in un appuntamento dedicato alla visita della Basilica, in alcuni dei luoghi meno accessibili ma di grande intimità spirituale, ed alla conferma del valore della solidarietà e dell’attenzione verso il prossimo. Successivamente, presso la sede di AVIS Assisi, si è svolto un incontro online con l’AVIS Comunale di Biella, rappresentata dalla presidente Valeria Napolitano, per uno scambio di saluti e doni tra le due realtà associative unite da questo speciale percorso. Particolarmente emozionante è stato il momento della consegna del gagliardetto affidato a Gianmarco alla partenza proprio dalla presidente di AVIS Biella: un simbolico passaggio di testimone che ha unito due comunità nel segno del dono anonimo, gratuito e volontario.
La mattinata si è conclusa presso la Casa Comunale con l’incontro con il sindaco di Assisi Valter Stoppini, alla presenza della Presidente del Consiglio Comunale, Annalisa Rossi e dell’Assessore al Centro Storico Donatella Casciarri; un’occasione per rinnovare l’accoglienza della città e condividere il valore di un’iniziativa capace di unire istituzioni, associazioni e cittadini attorno ad un messaggio universale. A rendere suggestiva poi la serata, le vie del centro storico di Assisi hanno accolto Gianmarco con i monumenti simbolo della città illuminati di rosso: la Torre del Popolo e la facciata della Basilica Superiore di San Francesco hanno così richiamato l’attenzione dei cittadini e dei numerosi turisti sull’importanza della donazione di sangue e sulla necessità costante di garantire disponibilità di sangue ed emocomponenti.
Il cammino di Gianmarco Loro, nato come esperienza personale, si è trasformato in un grande abbraccio collettivo; una testimonianza che racconta come la ricerca scientifica, le cure, il sostegno delle associazioni e soprattutto la generosità dei donatori riescano ad incidere sulla vita delle persone. “Grazie alla ricerca ed ai donatori” è il messaggio che accompagna questo viaggio: un riconoscimento verso chi rende possibile la speranza ed un invito a rafforzare quella comunità del dono che AVIS promuove ogni giorno. AVIS Assisi ringrazia Gianmarco per aver portato nella propria città un esempio di coraggio e solarità, AVIS Biella, Sacro Convento e comune di Assisi per aver condiviso questo importante percorso e tutti i donatori che, con un gesto semplice ma straordinario, contribuiscono quotidianamente a salvare vite.
Parlare di solidarietà, salute e cittadinanza attiva ai giovani per formare i donatori di domani è stato invece lo spunto con cui sul finire dell’anno scolastico l’Avis ha incontrato gli studenti del Liceo Properzio nell’ambito del progetto “La vita è un dono”, l’iniziativa che da anni porta nelle scuole del territorio la cultura della donazione di sangue. L’incontro, tenutosi in occasione della Giornata dello Sport, realizzata in memoria della Prof.ssa Edda Paoletti, ha rappresentato un’importante occasione di confronto con gli studenti, che hanno potuto approfondire il significato e il valore di un gesto semplice ma fondamentale per la comunità. A guidare la mattinata sono stati il Dott. Massimo Paggi, che ha illustrato gli aspetti sanitari e scientifici della donazione di sangue, e Luca Chiavini, volontario e donatore, che ha condiviso la propria esperienza personale, offrendo ai ragazzi una testimonianza concreta di impegno e solidarietà.
Attraverso spiegazioni, esempi pratici e momenti di dialogo, gli studenti hanno avuto modo di comprendere l’importanza della donazione per il sistema sanitario e per le migliaia di persone che ogni giorno necessitano di trasfusioni. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di sensibilizzazione che AVIS Assisi porta avanti nelle scuole per favorire il ricambio generazionale dei donatori e diffondere tra i giovani i valori del volontariato e della solidarietà.
L’associazione desidera ringraziare il Liceo Properzio per la collaborazione e l’attenzione dimostrate verso il progetto. Un ringraziamento particolare va alla dirigente scolastica, Dott.ssa Francesca Alunni, e alla Prof.ssa Elisabetta Berardi che, da anni, affianca AVIS nell’attività di sensibilizzazione degli studenti, contribuendo a trasmettere alle nuove generazioni il valore della donazione e dell’impegno civico. «La vita è un dono» non è soltanto il nome del progetto ma un messaggio che AVIS continua a portare tra i giovani affinché sempre più ragazze e ragazzi possano diventare protagonisti di una scelta capace di aiutare concretamente chi ha bisogno. Donare il sangue migliora noi e ciò che ci circonda.
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