(Assisi News continua con la sua sezione buone notizie. Uno spazio dedicato a quelle notizie che magari sono meno d’impatto rispetto ad altre più eclatanti, ma che sono comunque significative, per Assisi o l’Umbria, perché buone e positive. Un piccolo spazio dedicato a quanto di buono – e di bello – ci circonda. Se avete una buona/bella storia da segnalarci, potete scriverci a [email protected]. Oggi dedichiamo uno spazio alla presentazione del progetto di riqualificazione del laghetto del Pincio).
[FP] Messa poeticamente, “e quindi uscimmo a rivedere il laghetto” (in una foto di repertorio le condizioni di poco differenti dall’attuale, ndr): presentato nella sala della Conciliazione venerdì pomeriggio il progetto di recupero dello specchio d’acqua del Parco Regina Margherita, familiarmente noto con il Pincio.
L’evento, curato dal comitato civico per il Pincio di Assisi, è servito per presentare – dopo la riapertura della “parte bassa” del parco con il punto ristoro – anche il progetto di restauro della parte superiore, al momento fruibile a debita distanza dal muro di cinta che è in alcune parti “problematico” – nel corso dell’incontro è stato spiegato che rientra nel progetto di restauro delle mura e che quindi almeno su quel fronte si potrà dormire tranquilli. “Puntiamo a una riqualificazione del laghetto del Pincio ‘dov’era com’era’. Un progetto conservativo e che lega il progetto architettonico all’aspetto naturalistico, utilizzando cemento osmotico e tutto quello che è legato all’architettura organica”, ha spiegato l’architetto Simone Menichelli. Il laghetto verrà “dotato” di più specie di piante per far sì che esso si autoalimenti e si auto pulisca, evitando la formazione di alghe. Questo permetterà di risparmiare acqua e quella “in eccesso” verrà utilizzata per irrigare il Pincio: “Il ‘troppo pieno’ verrà evitato canalizzando l’acqua in un sistema di filtraggio e irrigazione”, ancora Menichelli. Verrà ripristinato il ponte e reintrodotti i pesci autoctoni come carpa e tinca, per rendere il lago vivo.
Alla presentazione di riqualificazione del laghetto del Pincio, moderata da Paola Gualfettti, sono intervenuti, fra gli altri, il sindaco Valter Stoppini e gli assessori Donatella Casciarri e Scilla Cavanna, il portavoce del Comitato, Angelo Vedovelli, Menichelli che ha illustrato il progetto nelle sue peculiarità (predisposto dal Comune e al quale ha collaborato), mentre Enrico Assunti ha proposto ricordi legati al laghetto. Il sindaco ha espresso soddisfazione per un percorso di recupero del Pincio che sta continuando, ringraziando il Comitato che ha dato stimoli per riportare il “Regina Margherita“ ai suoi giorni migliori mentre il portavoce Vedovelli ha ripercorso le tappe che nell’800 hanno portato Assisi a dotarsi di un parco urbano importante.
Sembra insomma “pensionata”, detto che non era praticamente mai partita anche a causa del Covid – l’idea della giunta Proietti 1, quella di creare “una sorta di cunicolo che unisca il Parco Regina Margherita e Pincetto”, e di realizzare nell’ingresso “un catino contemplativo, primo impatto” con il percorso sull’acqua, ispirandosi ai lavori di Richard Serra, artista noto per i suoi archi monumentali, le spirali e le ellissi. “Una volta conclusa la parte ricreativa e realizzato il nuovo ingresso, ci saranno ulteriori intervento (sul belvedere, che non rimarrà il solo) e sulle mura, da mettere in sicurezza. Successivamente si penserà al coinvolgimento di svariati enti e associazioni, per rendere il Pincio un parco vivo”. Il coinvolgimento delle associazioni è arrivato prima, le mura verranno messe a breve in sicurezza e ora tornerà anche il laghetto: l’intervento di restyling del laghetto del Pincio costerà 120.000 euro, la maggior parte messi dalla Fondazione Perugia (75.000 euro) e il resto dal Comune con due tranche – pari al 30% del totale, quindi 50.000 euro – previste nel bilancio di quest’anno e nel prossimo. I lavori prenderanno il via in autunno, per l’inaugurazione si punta al 2027.

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