Assisi e l’Umbria piangono Manlio Lucentini, medico e fondatore dell’Associazione Con Noi. Punto di riferimento regionale nelle cure palliative, è stato consigliere e vicepresidente della casa di riposo Andrea Rossi di Assisi. Lascia la moglie Anna Rita, la figlia Livia, il genero Giancarlo, i nipoti Flavia e Lucio.
La salma riposa presso la Casa Funeraria Gruppo la Pace in via Cecci 18, Santa Maria degli Angeli, dove avverrà anche il commiato. Martedi 27 alle 17 seguirà la cremazione.
“Oggi la città di Assisi piange la scomparsa del dott. Manlio Lucentini, un uomo e un medico che ha dedicato la sua esistenza al servizio degli altri.
Figura di riferimento delle cure palliative nella nostra regione e fondatore dell’Associazione “Con Noi”, ha saputo portare sollievo e dignità nei momenti più difficili a tantissimi nostri concittadini e alle loro famiglie. L’impegno che ha offerto come consigliere e vicepresidente della nostra casa di riposo “Andrea Rossi” testimonia il suo forte legame con Assisi. A nome mio, dell’Amministrazione Comunale e dell’intera cittadinanza, esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia”, le parole del sindaco, Valter Stoppini.
Cordoglio anche dall’Usl Umbria 1: “La Direzione aziendale e tutti i professionisti dell’Usl Umbria 1 esprimono profondo cordoglio e sincera vicinanza alla famiglia del dott. Manlio Lucentini, medico stimato e persona di straordinaria umanità, che ha dedicato la propria vita alla cura e all’assistenza dei più fragili. Pioniere delle cure palliative in Umbria, fondatore dell’Associazione “Con Noi” e primo responsabile dell’Hospice di Perugia, il dott. Lucentini ha rappresentato un punto di riferimento per pazienti, famiglie e operatori sanitari. La sua dedizione, la sua competenza e il suo esempio umano e professionale continueranno a vivere nel ricordo e nella gratitudine di quanti hanno avuto l’onore di conoscerlo e di condividere con lui un percorso di vita e di lavoro”.
“Ci mancheranno – il commosso ricordo di Assisi Domani e Assisi Civico – la sua saggezza, la sua esperienza e la sua straordinaria capacità di esserci, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà. Eppure, siamo certi che Manlio continuerà a vivere nei pazienti che ha accompagnato con dedizione, nei professionisti che ha formato e nel cuore di chiunque abbia avuto il privilegio di incrociare la sua strada.
La sua vita, interamente spesa al servizio degli altri, è stata un dono inestimabile e il suo esempio rimarrà un faro nella quotidiana difesa di un modello di assistenza che sia prima di tutto accoglienza, dignità e abbraccio fraterno a ogni singolo individuo.
Il nostro dolore è la misura di quanto ci mancherà, ma l’immenso patrimonio di umanità che lascia in eredità continuerà a generare frutti nel tempo attraverso le nostre scelte e le nostre azioni”.
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