Aggiornamento delle ore 19: l’ordinanza dovuta ai vapori irritanti per l’errata pulizia della piscina è stata revocata
[Aggiornamento delle ore 14.41] Si sono concluse positivamente nella tarda mattinata di domenica 2 agosto le operazioni di messa in sicurezza e monitoraggio avviate a seguito della presenza di vapori irritanti in località Porziano, nel comune di Assisi. L’intervento era stato attivato nella giornata di ieri dai Vigili del Fuoco, che hanno richiesto il supporto di ARPA Umbria e della USL Umbria 1 dopo la segnalazione di vapori irritanti provenienti dal locale tecnico di una piscina privata. Dai primi accertamenti è emerso che l’evento era riconducibile alla miscelazione accidentale di acido solforico e ipoclorito, che ha provocato lo sviluppo di vapori di cloro gassoso.
A seguito del sopralluogo effettuato nella giornata di ieri, ARPA Umbria e USL Umbria 1 avevano trasmesso al Sindaco di Assisi una proposta di ordinanza contingibile e urgente con misure di tutela della salute pubblica, tra cui la messa in sicurezza del serbatoio e specifiche limitazioni nelle aree ricadenti entro i raggi di 100 e 500 metri dal luogo dell’evento. Anche nella mattinata odierna il personale reperibile di ARPA Umbria, coordinato dalla dirigente Sara Passeri, ha proseguito le attività di supporto ai Vigili del Fuoco e al nucleo specializzato NBCR durante le operazioni di bonifica e nelle verifiche ambientali.
Le operazioni si sono concluse positivamente intorno alle ore 12. Le misurazioni effettuate dopo la messa in sicurezza del serbatoio hanno evidenziato l’assenza di cloro gassoso sia nell’area esterna sia all’interno dell’abitazione interessata. Alla luce dell’esito favorevole delle verifiche, ARPA Umbria e USL Umbria 1 hanno proposto al Sindaco di Assisi la rimozione delle limitazioni e delle prescrizioni territoriali adottate nelle aree comprese entro i raggi di 100 e 500 metri dal luogo dell’evento, venute meno le condizioni che ne avevano reso necessaria l’adozione. Contestualmente è stato richiesto di mantenere il divieto di utilizzo della piscina fino al completamento degli ulteriori accertamenti, nonché di prescrivere alla ditta interessata la trasmissione di una relazione tecnica sull’accaduto entro tre giorni.
(Articolo originale delle 9.45) Un mix sbagliato di prodotti per pulire la piscina ha scatenato un “incidente chimico avvenuto nella sala macchine di un’abitazione privata in via San Presto, in località Porziano”, così la not, che ha reso necessaria l’emanazione di un’ordinanza contingibile e urgente da parte del sindaco di Assisi, Valter Stoppini. Secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, l’incidente ha provocato la dispersione di vapori fortemente irritanti. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Usl Umbria1, e i tecnici di ARPA Umbria, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e nelle attività di bonifica.
Per tutelare la salute della popolazione, il sindaco Stoppini ha disposto una serie di misure restrittive con effetto immediato, differenziate in base alla distanza dal luogo dell’incidente in piscina, individuato tra i civici 80 e 85 di via San Presto. Nell’area rossa, entro un raggio di 100 metri dall’incidente, è stato disposto il divieto assoluto di permanenza all’aperto per persone e animali. L’accesso è consentito esclusivamente ai soccorritori e al personale tecnico impegnato nelle operazioni di emergenza. Il transito dei veicoli è permesso soltanto con i finestrini completamente chiusi e con gli impianti di climatizzazione o ventilazione spenti.
Nell’area di attenzione, estesa fino a 500 metri dal punto dell’incidente, è stato invece imposto l’obbligo di mantenere chiuse porte, finestre e serramenti di abitazioni, uffici e attività commerciali. È inoltre vietato utilizzare impianti di climatizzazione o ventilazione che possano immettere o ricircolare aria proveniente dall’esterno. L’ordinanza invita inoltre a sospendere tutte le attività all’aperto, comprese quelle sportive e ricreative, privilegiando la permanenza all’interno degli edifici. Particolare attenzione è stata riservata anche alla tutela degli animali: nell’area interessata sono vietati il pascolo, il razzolamento degli animali da cortile e le passeggiate o lo sgambamento degli animali da compagnia.
L’amministrazione comunale invita i cittadini a rispettare scrupolosamente tutte le disposizioni contenute nell’ordinanza fino a nuova comunicazione e assicura che ogni aggiornamento sull’evoluzione della situazione sarà diffuso attraverso i canali istituzionali del Comune.
LA NOTA DELLA PROPRIETÀ
Sul caso, poco dopo le 13 di oggi domenica 2 agosto, arriva la nota del titolare della piscina, che riportiamo integralmente di seguito: “Premesso che non si tratta di alcun “incidente chimico”, ma di un banale versamento di normali sostanze usate per mantenere le piscine (cloro e acido cloridrico) che se non diluite creano vapori; premesso che la cosa dopo un’ordinanza, l’intervento dell’Arpa, della Asl, ecc… si è risolta con il versamento della stessa sostanza nella piscina oggetto di ordinanza e che i valori dopo venti minuti erano già normali rendendola balneabile; premesso che non c’è nessuno sul posto se non i proprietari, diffido chiunque a dare ulteriori informazioni false e a creare ulteriore allarmismo per una situazione già risolta che di certo non aveva necessità di tutta questa attenzione e clamore, ingenerando inutili preoccupazioni nella cittadinanza e utilizzando risorse e tempo di organi che avrebbero potuto serenamente non essere coinvolti nella questione!”. Avv. Emanuele Bonsignore.
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