Una rappresentanza del Comune di Assisi è volata a San Francisco, negli Stati Uniti, nei giorni scorsi, per rafforzare il legame con la città gemellata e partecipare all’inaugurazione di una mostra dedicata al Poverello, con preziose opere d’arte in prestito dalla Pinacoteca civica e dal Museo della Porziuncola. Della delegazione istituzionale – ospite della City and Country of San Francesco dall’11 al 16 ottobre 2026 – hanno fatto parte il sindaco Valter Stoppini, la presidente del Consiglio comunale, Annalisa Rossi e l’assessore al turismo e ai gemellaggi, Fabrizio Leggio. L’evento è stato in occasione dell’ottavo centenario francescano e del 250esimo anniversario della fondazione della città californiana, che ha tratto il suo nome proprio dal santo di Assisi.
L’esposizione s’intitola “Francesco Vive” ed è all’interno della Cattedral of Saint Mary of the Assumption, la cattedrale di San Francisco, la più grande della California. È stata inaugurata il 15 ottobre, presenti anche fra Marco Vianelli, ministro Provinciale della Provincia Serafica e fra Saul Tambini, custode della Basilica di Santa Maria degli Angeli, oltre a numerose autorità della città californiana. È composta da opere d’arte di grande valore, come i due dipinti provenienti dalla pinacoteca civica: “San Francesco d’Assisi riceve le stimmate” (1565) e la “Crocifissione con San Francesco adorante” (metà XVI secolo) dell’artista Dono Doni, uno dei più importanti pittori umbri del Cinquecento italiano, celebre per aver introdotto e diffuso il linguaggio del Manierismo in Umbria. Il Museo della Porziuncola ha invece prestato quattro opere: “San Francesco d’Assisi” di Cimabue (1280-1290 circa), la tavola del coperchio del sarcofago che custodiva il corpo di San Francesco; “Santa Chiara velata” di autore ignoto (XVII secolo); “San Francesco vegliato dagli angeli” di autore ignoto (un pittore caravaggesco del XVII secolo); “San Francesco” di Adamo di Caldaro (1772). La mostra è visitabile per sei settimane e ha già registrato grande attenzione.
Nel corso della trasferta, la delegazione assisana ha svolto diversi incontri istituzionali. È stata accolta nella City Hall di San Francisco dal primo cittadino Daniel Lurie, alla presenza di numerosi rappresentanti della città e di Catherine Stefani, membro dell’assemblea dello Stato della California. Qui i due sindaci hanno siglato un “Memorandum” per rinnovare il legame tra le due città.
“La firma di questo documento – ha evidenziato Valter Stoppini – è il coronamento istituzionale di un legame del cuore, fatto di storia, spiritualità e cultura. Assisi e San Francisco condividono molto più di un nome: la cura di un’eredità preziosa, fatta di pace, accoglienza, dialogo e rispetto per la natura e la vita. Rinnoviamo un cammino condiviso, fatto di scambi culturali, turismo sostenibile, percorsi educativi capaci di ispirare giovani, auspicando che il ponte tra Assisi e la California cresca sempre più, con progetti concreti da realizzare insieme”. Il Sindaco ha anche espresso “un sentito ringraziamento ai Knights of San Francis of Assisi di San Francisco e ad Angela M. Alioto per aver organizzato le celebrazioni per l’ottavo centenario francescano nella città americana, ospitando la delegazione del Comune di Assisi”.
“A San Francisco – ha affermato Annalisa Rossi – abbiamo rinnovato un patto fondato sull’eredità di San Francesco. Nessun grande discorso, solo un valore chiaro: costruire ponti invece di alzare muri. Dal mio ruolo alla guida del Consiglio Comunale, riaffermo un principio cardine: non c’è pace senza giustizia e non c’è democrazia senza la piena garanzia dei diritti politici e civili per tutti. Due città lontane, ma unite dalla stessa responsabilità istituzionale: difendere le libertà fondamentali e lavorare insieme per un futuro che metta sempre al primo posto la persona”.
La rappresentanza del Comune di Assisi ha anche incontrato la comunità italiana nel Consolato italiano di San Francisco, su invito del console generale d’Italia a San Francisco, Massimo Carnelos, e l’arcivescovo di San Francisco, Salvatore Joseph Cordileone. Nell’arco del soggiorno, anche la partecipazione al Columbus Day e diverse occasioni di dialogo e confronto con istituzioni e tessuto associativo, culturale e imprenditoriale di San Francisco.
“Questa missione istituzionale – ha sottolineato Fabrizio Leggio – è stata un’opportunità straordinaria per rafforzare il gemellaggio con la San Francisco e per promuovere negli Stati Uniti e sul panorama internazionale lo straordinario patrimonio artistico, culturale, spirituale e sociale di Assisi. Abbiamo costruito nuove reti, con opportunità di sviluppo per la città e il territorio”.
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