Grande festa, un po’ bagnata in “accordo” con i quattro giorni di Festa, per la Magnifica Parte de Sotto, che nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 10 maggio 2026, ha sfilato per le vie dei tre terzieri di Parte e in Piazza con il Palio vinto per 2-1 al Calendimaggio di Assisi 2026. (Continua dopo il video)
La festa della Magnifica Parte de Sotto era cominciata già domenica notte che in realtà – visto l’orario del verdetto – era domenica mattina; di pomeriggio invece la tamburata per le vie della città e l’arrivo in piazza, colorata di rosso come da tradizione. Come noto il punto dello storico Longo è andato Sopra, mentre la Magnifica Parte de Sotto ha ottenuto le preferenze di Celestini e Sacquegna. Nella musica i risultati sembrano equivalersi, anche se nei dettagli il giurato nota che in alcune esecuzioni di Sopra il suono “potrebbe maturare” e nel primo brano è i “rallentamenti sono esagerati” e l’esecuzione “un po’ carente” (ma anche Sotto in alcune parti potrebbe essere migliorare), motivi che insieme ad una migliore esecuzione complessiva danno il punto ai “rossi”, raramente valutati meno di molto buono.
Per quanto riguarda lo spettacolo, nelle scene de Sotto Celestini ha lodato la semplicità che permette agli attori di esprimersi al meglio (notando però che un po’ più di complessità sarebbe stato “un azzardo” che i rossi si sarebbero potuti permettere), mentre in Sopra è proprio la complessità a far perdere il filo in alcune parti. Nel corteo del giorno de Sotto manca la comicità, ma “ci si affida alla festa” e questo “stuzzica l’immaginazione”, mentre in Sopra, sebbene “la bellezza del corteo sia indiscutibile”, la tematica non è sempre comprensibile e con la luce del sole e la distanza delle gradinate “la magia rischia di perdersi”. Infine, il corteo della sera: per Sopra c’è un problema di relazione con lo spazio, le luci sono migliorabili (ma “bello il finale”); Sotto, invece, ha un uso più coerente nelle luci ma non sempre nelle strutture, ma il “ritmo è ottimo” e tutti hanno una buona presenza scenica.
Infine, Longo: lo storico apre i suoi giudizi ringraziando tutti per “il privilegio di aver dato ‘sostanza’ a ciò che solitamente studio nelle fonti”, e pur lodando complessivamente le due Parti per il loro lavoro, sembra dare la preferenza a Sopra per una leggera “maggior aderenza storica” rispetto a parte de Sotto, che parte dal reale per costruire la sua narrazione.
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