(Flavia Pagliochini) Come sempre un grande successo per il Piatto di Sant’Antonio Abate, con cui Santa Maria degli Angeli celebra il patrono degli animali che è anche il patrono della cittadina della Porziuncola. Ma i cittadini si interrogano sul futuro: la festa non è a rischio, ma non è passata inosservata e fa dibattere la mancanza di Priori entranti per il 2025, peraltro l’anno del Giubileo e nel periodo degli ottocentenari francescani che fanno puntare gli occhi del mondo su Assisi e dintorni. (Continua dopo la foto)

A organizzare la festa sarà l’associazione dei Priori del Piatto di Sant’Antonio Abate, il cui presidente, Giovanni Granato, ha spiegato domenica alla Nazione Umbria che “C’è stata una difficoltà oggettiva nel trovarli, ci sono state rinunce, e per questo l’Associazione dei Priori del Piatto ha deciso di provvedere in prima persona all’organizzazione del ‘Piatto 2025’. Invece dell’investitura ci sarà un passaggio simbolico, con il direttivo dell’associazione a farsi carico a una tradizione che guarda all’attenzione ai poveri, alla solidarietà, con la possibilità di una sorta noviziato, a coloro che vorranno fare il Priore nel 2025”. (Continua dopo il video – link diretto)
Uno dei problemi è che negli ultimi anni il Piatto di Sant’Antonio Abate ha conosciuto un boom di eventi e iniziative, cresciute di anno in anno: appuntamenti che riscuotono l’apprezzamento di cittadini e turisti, ma che portano a un impegno (economico e anche di tempo) non sostenibile per tutti. E visto che i tempi cambiano e si evolvono, c’è’ chi – sull’esempio delle Prioresse di Desulo con cui i Serventi 2024 hanno firmato un patto di amicizia – prova a perorare la causa di una Prioranza aperta anche alle donne se non tutta femminile. (Continua dopo il video – link diretto)
Oltre che da un ritorno alle tradizioni, il Piatto può ripartire anche dalla tanta gente in piazza insieme al proprio animale: un trionfo di cani e gatti, ma anche cavalli (presente anche la cavallina Love Pax dell’allevatore assisano Sergio Carfagna), asini, capre e persino pesci erano presenti con i loro padroni quando il parroco, padre Saul Tambini, li ha benedetti insieme al pane poi distribuito dai Priori. Come sempre apprezzata anche la presenza della fanfara a cavallo della Polizia di Stato, protagonista della processione per le vie del paese e che ha dato vita anche ad alcuni momenti musicali in Piazza.
Foto Mauro Berti ©️ BN COM
Piatto di Sant’Antonio Abate 2024 foto Mauro Berti
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