Un micro festival di documentari sulla sostenibilità; una lezione partecipata con la conduzione di Michele Sbaragli (ARPA) e Massimiliano Trevisan (Uni PG); una rassegna dei prodotti audiovisivi creati nei laboratori di podcast e video making dell’IC Assisi 3 e dell’IC Perugia 1: tutto questo è stato “Piccole Pratiche di Rivoluzionaria Sostenibilità”. Evento pubblico tenutosi il 6 maggio, all’interno del progetto CIPS (Cinema e Immagini Per la Scuola) promosso dalla scuola assisana con la collaborazione di numerose agenzie: ARPA, Umbria Green Festival, Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo della RAI e Ordine Francescano Secolare dell’Umbria.
“Un evento che smentisce i luoghi comuni di una generazione di giovani passiva ai problemi del suo tempo e di una scuola che non funziona: qui abbiamo visto tutto il contrario”, afferma Roberto Conticelli, ex direttore della Nazione Umbria e Consigliere della Scuola di Giornalismo. David Grohmann, assessore all’ambiente del Comune di Perugia, aggiunge “Non c’è cura del territorio e crescita sostenibile se non si parte dall’educazione nelle scuole ed è di questo che abbiamo bisogno come comunità. Perché è dai nostri piccoli gesti quotidiani che possono nascere grandi rivoluzioni. Riparare un abito invece di cedere al fast fashion è di per sé una scelta rivoluzionaria”.
L’evento cui ha partecipato l’IC Assisi 3 si è ispirato ai principi di sostenibilità ambientale e sociale propri del messaggio francescano, ospitato non a caso nella prestigiosa cornice di San Francesco al Prato, per cui Raimondo Cerquiglini, rappresentate dell’ Ordine Francescano Secolare dell’Umbria, ha ribadito: “La sostenibilità senza il dialogo e la cooperazione per il benessere degli ultimi è un obiettivo parziale che San Francesco ci insegna a raggiungere”. Un evento significativo per i circa 200 giovani studenti partecipanti, che contribuisce alla ricchezza dell’offerta delle nostre scuole, in ambito di Educazione alla Sostenibilità, e che arricchisce quel cantiere di idee e politiche sostenibili che porta innovazione in tutta la nostra Regione, sempre più Cuore verde d’Italia.

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