“Verso il 4 ottobre: VIII Centenario di San Francesco”, è il titolo della conferenza svoltasi mercoledì 16 settembre nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura. Sono intervenuti il Sottosegretario di Stato alla Cultura, Pietro Cannella, e il Presidente del Comitato nazionale per la celebrazione dell’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi, Davide Rondoni. L’incontro – che ha visto la presenta, tra gli altri, del sindaco di Assisi Valter Stoppini, di Stefano Brufani, presidente della Società internazionale di Studi francescani, e di fra Giulio Cesareo, direttore dell’ufficio comunicazione del Sacro Convento di Assisi, è stato l’occasione per presentare i prossimi appuntamenti in vista della Festa di San Francesco e alcune delle principali iniziative promosse e sostenute dal Comitato Nazionale San Francesco 800, tra cui Assicurare la memoria, Il mio Cantico Libero, Preserving Assisi e il palinsesto Rai dedicato alle celebrazioni. (Continua dopo il video – link diretto)
IL PALINSESTO RAI DEDICATO ALL’OTTOCENTENARIO
Sarà un palinsesto dedicato anche al Patrono d’Italia quello in onda per la Festa di San Francesco e non solo sulle reti Rai, con la perla di Roberto Benigni protagonista in autunno il 4 ottobre su Rai 1 dopo il TG1 con una prima serata evento dedicata a San Francesco, in occasione dell’ottavo centenario della morte del patrono d’Italia. “Il premio Oscar ci racconterà la straordinaria figura di Francesco, ‘il personaggio Medioevo di cui si conosce di più’, partendo dalla sua vita, ricca di aneddoti e curiosità e ci farà riflettere sulla vera e propria rivoluzione che lui ha saputo realizzare, lasciando il suo segno nella Storia”, ha spiegato Marcello Ciannamea, direttore della distribuzione Rai. Finito Benigni, ci sarà una serata evento condotta da Giorgia Cardinaletti da San Francesco al Prato (Perugia) e in collegamento con la Basilica di San Francesco ad Assisi. “Un racconto fatto di tanti ospiti che provengono da intrattenimento scienza e cultura”, ha detto Ciannamea. E nell’occasione dovrebbe anche essere trasmesso il documentario prodotto con Our Films e Officina della Comunicazione realizzato in occasione dell’ostensione.
Nei giorni del 3-4 ottobre, Festa di San Francesco 2026, anche TG1 Dialogo in onda da Assisi, che ricorderà San Francesco mostrando il luogo in cui si dice sia nato e quello in cui è morto. Due servizi racconteranno il nuovo allestimento del museo della Porziuncola e la presenza iconografica di san Francesco nella basilica di San Pietro a Roma. A Sua Immagine domenica 4 ottobre a cura del Tg1 trasmetterà inoltre la messa celebrata dal cardinale Matteo Maria Zuppi, con l’accensione della Lampada Votiva dalla Basilica di San Francesco.
Come già noto inoltre la decima edizione di Passato e Presente, programma di approfondimento storico condotto da Paolo Mieli in onda dal 5 ottobre, debutterà con una puntata speciale dedicata a San Francesco. Il 2 ottobre alle 21.0 su Rai Storia – andrà in onda – “San Francesco a Roma”, che ripercorre il rapporto del Santo con la Capitale, per mostrare come “l’eredità spirituale del Santo di Assisi continui a essere viva e feconda”.
Lunedì 5 ottobre alle 21.10 e sempre su Rai Storia, è la volta di “Giotto e Francesco”: in occasione dell’anniversario della nascita (al cielo, ndr), il racconto della vita di San Francesco attraverso gli affreschi di Giotto, per ripercorrerne vita e valori. Non mancherà il documentario “San Francesco. Fratello corpo” realizzato con Rai Vaticano, una riflessione sul corpo come luogo di vulnerabilità e relazione partendo dal giallo della tomba perduta del Santo che segue le tracce della scomparsa del corpo intrecciando documenti storici, testimonianze e indagini contemporanee.
Presentato anche “Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte” un film TV biografico prodotto da Anele in collaborazione con Rai Fiction, che raccota la storia del missionario palermitano che ha lasciato una vita agiata per dedicarsi agli ultimi, come un moderno San Francesco. Su Rai 2 da lunedì a venerdì alle 15.25 Bellama, spazio dedicato al racconto della ricorrenza. Sabato 3 ottobre anche la messa in onda di Chiara di Susanna Nicchiarelli. Ampio spazio anche sulla piattaforma RaiPlay: nell’ottobre 2026 su RaiPlay “Francesco d’Assisi e i suoi ribelli”, sei puntate da venti minuti in cui si racconta un viaggio nei luoghi francescani e nelle vite di chi, ieri come oggi, ha scelto di seguire una chiamata interiore andando contro le aspettative del proprio tempo. Dal 28 ottobre spazio anche a Proscenium, con Pino Insegno e Loredana Torresi, che verrà presentato al Lyrick di Assisi. Ci sarà anche una selezione di titoli dedicati.

Per la Festa di San Francesco non mancheranno contenuti su RaiPlaySound: “Con gli occhi di Francesco” è un podcast in sei puntate sul Cantico delle Creature, realizzato in occasione degli 800 anni dalla sua redazione. Il podcast vuole provare a dare un’interpretazione esistenziale e attualizzata del Cantico, partendo da esso per interrogare l’oggi alla luce del paradigma dell’ecologia integrale e per aiutare le attuali generazioni a entrare nella visione della vita e del mondo di Francesco d’Assisi. Le sei puntate del podcast, ognuna delle quali approfondisce un tema specifico, sono condotte da fra Carmine Giovanni Ferrara e sono strutturate in forma di intervista. Gli ospiti intervistati sono: padre Giuseppe Buffon, don Alessandro Mantini, Ilaria Santimaria, Myriam Mangiacavallo, Claudia Mazzucato e padre Guidalberto Bormolini. Previsto anche “Il folle di Dio”: il documentario segue il percorso di San Francesco mettendosi in viaggio. Il conduttore-narratore è un “pellegrino” che nel suo camminamento fa degli incontri: con frati, con altri pellegrini e con esperti che sapranno rivelargli tutte le complessità intorno alla figura del “poverello d’Assisi”. Ma è anche un esploratore che, attraverso la vita di Francesco, mostra alcune bellezze naturalistiche dell’Italia centrale (tra Umbria, Lazio e Toscana). Il pellegrinaggio inizia e si conclude ad Assisi, città natale di Francesco. Di Angelo Mellone, Giuseppe Bosin e Luca Mancini. Infine, ci saranno anche alcuni speciali radiofonici (vedi screen).

ASSICURARE LA MEMORIA
Catalogazione dei libri a stampa del Fondo antico della Biblioteca comunale di Assisi conservato presso la Biblioteca del Sacro Convento di S. Francesco
Il fondo Antico della Biblioteca di Assisi vanta 709 manoscritti datati o databili tra i secoli IX e XV. Una significativa parte di essi è ciò che resta della maggior biblioteca conventuale in Italia meglio conosciuta come “biblioteca francescana”. Tali manoscritti furono descritti in modo sommario nel 1894 da Giuseppe Mazzatinti (collana “Biblioteche d’Italia”) e un secolo dopo Cesare Cenci nel pubblicare l’inventario della “Libraria medievale” ne descrisse una metà identificandoli con una parte dei codici dell’inventario medievale.
L’intervento di catalogazione riguarderà varie tipologie di materiale antico a stampa, per un totale di n. 17.024 esemplari. I volumi oggetto di trattamento catalografico sono tutti conservati presso la Biblioteca del Sacro Convento, come esito dell’aggregazione delle raccolte dei Conventi Soppressi di Assisi. Il trattamento catalografico, nel suo complesso, contemplerà lo studio preliminare dei fondi ed esame dei cataloghi e della bibliografia esistente catalogazione informatizzata retrospettiva degli incunaboli e delle edizioni del XVI secolo catalogazione informatizzata ex novo, ovvero libro alla mano, dei volumi antichi a stampa dei secoli XVII, XVIII, XIX, ricognizione degli inventari storici, delle opere di pregio e di altri eventuali materiali antichi non censiti e catalogati, e catalogazione degli stessi secondo lo standard ISBD (A), conferendo particolare rilievo alla registrazione delle note di esemplare. L’intervento mira ad assicurare alla disponibilità degli studiosi futuri gli strumenti essenziali per la ricerca e il tramando della memoria.
Digitalizzazione delle Fonti francescane
Il progetto prevede 700 copie digitali di manoscritti (opportunamente distribuite in un arco cronologico di 5 anni, 2023-2027) con supervisione, coordinamento, ricerca e controllo bibliografico, archiviazione delle informazioni, controllo cataloghi ed esame copie digitali dei mss. con gestione della Mediatheca Franciscana. Il progetto prevede anche 25 volumi di edizioni critiche stampate tramite convenzione con la Fondazione Centro italiano di Studi sull’alto medioevo L’opera di digitalizzazione e di nuove edizione delle fonti francescane fornirà agli studiosi di tutto il mondo la possibilità di fruire del prezioso fondo, e la sua salvaguardia. Le nuove edizioni forniranno nuove luci e prospettive sulla ricostruzione del fenomeno francescano.
PRESEVERVING ASSISI
Presentato tra le iniziative collaterali della Festa di San Francesco anche Preserving Assisi. La Basilica di San Francesco custodisce alcuni dei più straordinari cicli pittorici del Medioevo. Le superfici dipinte e il rapporto tra pittura e architettura fanno di questo complesso religioso un luogo centrale per la storia dell’arte medievale e per la comprensione del messaggio francescano. La fragilità di questo patrimonio è emersa con particolare evidenza dopo il terremoto del 1997, quando la conservazione del complesso divenne una priorità assoluta. In quel contesto, la documentazione disponibile, realizzata grazie alla campagna fotografica di Franco Cosimo Panini Editore (Gruppo Panini Cultura) per la collana Mirabilia Italiae, si rivelò determinante, consentendo interventi di restauro rigorosi e scientificamente fondati.
Oggi la digitalizzazione integrale della Basilica di Assisi rappresenta l’evoluzione naturale di quello stesso impegno: uno strumento di tutela, studio e divulgazione, e un investimento culturale concreto capace di garantire la conservazione dei dati digitali nel tempo, grazie alla creazione di un gemello digitale della Basilica. Preserving Assisi è appunto il progetto di digitalizzazione integrale della Basilica di San Francesco, finalizzato alla creazione di una documentazione completa per lo studio e il monitoraggio dello stato di conservazione di questo complesso.
Il progetto mette in relazione fotografie gigapixel e a 360°, modelli 3D, nuvole di punti, metadati e raccolte di testi. Questi materiali documentano le superfici dipinte e gli spazi del complesso e sostengono lo studio, la tutela e nuove esperienze di scoperta. In Preserving Assisi, digitalizzare significa produrre dati accurati, destinati a diventare un riferimento stabile e a supportare concretamente le attività di monitoraggio preventivo e gli interventi di restauro. Significa lasciare alle generazioni future una memoria digitale precisa di un patrimonio secolare di arte e fede.
Preserving Assisi è un progetto di Haltadefinizione, tech company di Gruppo Panini Cultura, e della Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco dei Frati Minori Conventuali, realizzato tramite un’associazione in partecipazione costituita con atto pubblico. È patrocinato dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni di San Francesco, dalla Regione Umbria e dal Comune di Assisi, e realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze. Da qui al 2027, nuove campagne di acquisizione porteranno online altri luoghi, opere e dettagli del complesso. Fotografie gigapixel e a 360°, modelli 3D, nuvole di punti, metadati e raccolte di testi compongono una memoria digitale in crescita. Questo primo rilascio apre al pubblico una parte del percorso; nuove acquisizioni e contenuti saranno integrati progressivamente.
LA SPECIALE PROGRAMMAZIONE RAI
IL MIO CANTICO LIBERO
“Sono oltre 150 i brani di qualità che sono arrivati proposti in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco” dichiara Giordano Sangiorgi, patron del Meeting delle Etichette Indipendenti, ideatore e promotore del contest Il Mio Cantico Libero, tutto dedicato a San Francesco negli 800 anni dalla scomparsa , grazie al sostegno del Comitato San Francesco 800 presieduto dal poeta Davide Rondoni. “Si tratta di un grandissimo successo e di un importantissimo risultato” prosegue Giordano Sangiorgi “In un’epoca in cui testi sono sempre più rivolti verso se’ stessi e il proprio vissuto quotidiano, qui abbiamo avuto una grande adesioni per testi con tematiche dal forte impegno sociale e civile e con un forte tasso di innovazione nella proposta musicale. Una bella rivoluzione musicale se si pensa soltanto ai testi degli ultimi festival tv nazionali”-
A valutare i progetti e’ stata una giuria d’eccezione presieduta da Giordano Sangiorgi e composta da artisti e professionisti del calibro di Omar Pedrini, Erica Mou, Carlo Marrale, Roberta Giallo, Max Monti, Riccardo De Stefano, Ambrogio Sparagna e Davide Rondoni del Comitato Nazionale San Francesco 800, rappresentanti di tutte le diverse generazioni, stili e sensibilità della musica italiana. Il concorso era rivolto a giovani cantautori, rapper, band e dj under 35: 24 i selezionati, che dopo una masterclass presso il CET di Mogol (25-26 aprile), si sono sfidati nelle semifinali a San Severino Marche e poi nella finalissima di Rieti il 26 settembre. Il vincitore produrrà un EP con l’etichetta Materiali Musicali e si esibirà sul prestigioso palco del MEI di Faenza il 4 ottobre 2026, Festa del Santo Patrono d’Italia, insieme a un grande coro coordinato da Ologramma che intonera’ a fine manifestazione Fratello Sole Sorella Luna con tantissimi coristi in Piazza del Popolo a Faenza.
“Per Assisi il 4 ottobre e la Festa di San Francesco non sono un punto di arrivo, ma una porta aperta verso il futuro. La nostra città è custode del valore dell’accoglienza: accompagnare i progetti promossi dal Comitato nazionale significa rinnovare, ogni giorno, una responsabilità storica e spirituale verso il mondo intero”, le parole di Stoppini. “Essere qui oggi, a pochi giorni dal 4 ottobre – ha sottolineato Stoppini – ha un significato profondo per Assisi. Guardando al percorso fatto finora, possiamo dire che non ci troviamo solo alla vigilia di una ricorrenza importante, ma al momento culminante di un cammino di visione e di lavoro corale, che ha saputo rimettere al centro il messaggio di San Francesco. Grazie al lavoro condiviso tra Comune, Ministero, Comitato ed Enti locali, le celebrazioni del centenario sono diventate un’occasione concreta di rigenerazione culturale e di riflessione sul senso profondo della pace, del dialogo, del rispetto del creato e della fraternità. Di questo desidero dare atto al presidente Rondoni, al Comitato e a tutti i soggetti coinvolti per l’impegno profuso in questi mesi. Ringrazio quanti hanno lavorato con impegno per rendere possibile questo traguardo. Assisi è pronta ad accogliere il 4 ottobre con gioia, responsabilità e spirito di servizio”.

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