Grande successo per “Trasformiamo”, il titolo scelto dal Serafico di Assisi per la Festa in Amicizia 2026, in scena sabato 30 maggio a partire dalle 16 nel Parco della realtà assisana. Un titolo che ha racchiuso il senso più profondo del lavoro che ogni giorno viene portato avanti accanto ai bambini e ragazzi con disabilità complesse, un lavoro paziente e quotidiano che fa emergere talenti, possibilità e autonomie spesso invisibili agli occhi del mondo.
La Festa in amicizia 2026 ha accompagnato i visitatori in un vero e proprio percorso trasformativo ispirato al seme e al grano, simboli profondamente legati anche alla spiritualità francescana: durante il pomeriggio i partecipanti – tra cui il questore Dario Sallustio e i due vescovi, monsignor Felice Accrocca e l’emerito Domenico Sorrentino hanno attraversato cinque postazioni esperienziali che ripercorrono il viaggio del grano, dalla semina fino al pane condiviso. Dall’orto, dove ciascuno ha seminato un chicco di grano e portato con sé il proprio vaso, alla macina, per vedere il grano trasformarsi in farina. Nella terza postazione la farina è diventata un impasto colorato con cui realizzare anche un’opera collettiva, lasciando sul pannello comune la propria traccia. Presente anche uno spazio dedicato alla biodiversità e alle trasformazioni presenti in natura, grazie alla partecipazione del Reparto Carabinieri Biodiversità di Assisi e del Nucleo Carabinieri Tutela Biodiversità di Formichella. Infine, il viaggio si è concluso nel pane, simbolo finale della trasformazione: il chicco seminato, custodito e lavorato, è diventato qualcosa da condividere con gli altri.
FOTO © Mauro Berti – Assisi News
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