(Stefano Berti) Si chiama Francesco, e forse il destino nel suo nome c’è sempre stato. Perché Santa Maria degli Angeli non è solo il luogo dove lavora, ma anche quello dove ha costruito, stagione dopo stagione, una storia fatta di sacrificio, passione e leadership.
Francesco Melillo oggi non è più soltanto il capitano dell’Angelana: è il simbolo di un percorso che ha trovato la sua consacrazione con la conquista della Serie D, raggiunta sul campo dopo anni di battaglie, da vero trascinatore.
Vigile urbano per la sua Assisi, volto noto tra le vie della città, Melillo ha continuato nel tempo a conciliare lavoro e calcio, senza mai perdere di vista ciò che lo ha sempre spinto: l’amore per questo sport. Un amore che, come raccontava già anni fa, rende la fatica quasi invisibile.
“Gioco a calcio da quando ero bambino perché mi piace tantissimo”, diceva. Parole semplici, ma che oggi assumono un peso ancora più grande alla luce di un traguardo inseguito e finalmente raggiunto.
Negli anni non sono mancati momenti leggeri e aneddoti, come quella multa fatta all’ex compagno di squadra Thomas Ventanni, diventata quasi un piccolo simbolo del suo modo di essere: serio nel lavoro, giusto nelle scelte, ma sempre con il sorriso.
Oggi, però, il racconto cambia prospettiva. Non più solo sacrifici e sogni, ma risultati concreti. Da capitano, Melillo ha guidato una squadra giovane, spesso rinnovata, mantenendo saldo lo spirito di gruppo e la voglia di migliorarsi. Un percorso costruito passo dopo passo, fino al meritato salto di categoria.
La promozione in Serie D rappresenta molto più di un traguardo sportivo: è la sintesi di anni di impegno, di allenamenti, di equilibrio tra vita professionale e passione, di leadership silenziosa ma costante.
E ieri, nella cornice dello Stadio Migaghelli, durante la giornata giallorossa dedicata all’Angelana, è arrivato anche il tributo della città. Ad abbracciare Francesco Melillo e la squadra c’erano il sindaco di Assisi Valter Stoppini, la presidente della Regione Umbria (ed ex sindaco di Assisi, ndr) Stefania Proietti, il vicesindaco con delega allo sport Veronica Cavallucci, l’assessore Scilla Cavanna e il presidente del consiglio comunale Annalisa Rossi. Un momento di festa condivisa, tra applausi, sorrisi e orgoglio, che ha celebrato non solo una promozione, ma un’intera comunità stretta attorno al suo capitano.
E mentre il futuro resta tutto da scrivere, una cosa appare già chiara: finché il fisico e il lavoro glielo permetteranno, Francesco Melillo continuerà a fare ciò che ha sempre fatto. Sì, certamente anche un po’ di multe… Ma soprattutto, guidare i compagni, lottare, e dare calci al pallone.
Foto: Mauro Berti ©️BN COM

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