Dal 22 al 24 ottobre prossimi, Assisi ospita Assisi Teatro Sacro 2026, rassegna giunta alla terza edizione e promossa dall’Accademia Properziana del Subasio, con la collaborazione del Comune di Assisi, dedicata quest’anno a “Francesco nella narrazione spettacolare. Teatro, musica e nuovi media”. Tre serate di spettacoli e quattro sedute convegnistiche, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Fondazione Perugia, che raccontano come teatro, musica e cinema abbiano Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, con prenotazione consigliata al seguente indirizzo: [email protected].
GLI SPETTACOLI
Tutte le serate di Assisi Teatro Sacro 2026 si svolgono alle ore 21, a Palazzo Monte Frumentario, in Vicolo degli Esposti, sotto la direzione artistica di Pier Maurizio Della Porta. Giovedì 22 ottobre apertura con “Lu Santo Jullare Francesco” di Dario Fo e Franca Rame, con Ugo Dighero, adattamento e regia di Giorgio Gallione: una narrazione giocosa e non agiografica del santo, nello stile del Mistero Buffo. Venerdì 23 ottobre l’ensemble Anonima Frottolisti presenta “Gloriosus Franciscus”, un percorso nella musica dedicata a Francesco dal XIII al XVI secolo, con le voci recitanti di Elena Ferri e Pietro Maccabei. Sabato 24 ottobre chiusura con “Dice che Francesco… In cammino raccontando San Francesco”, con Sonidumbra e il testo e la narrazione di Mirko Revoyera: un viaggio fra due amici d’infanzia che ritornano ad Assisi, costruito sull’aneddotica popolare e sulla tradizione orale umbra.
IL CONVEGNO DI STUDI
Il convegno di studi si svolge a Palazzo Bonacquisti, è diretto da Alessandro Tinterri e si articola in quattro sessioni: giovedì 22 ottobre dalle 15 alle 18.30, venerdì 23 dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, sabato 24 dalle 9.30 alle 12.30. Interverranno studiosi di università e fondazioni di tutta Italia su Francesco nel teatro, nella musica, nel cinema e nella letteratura. Due le presentazioni di libri: “El serafín humano” di Lope de Vega, a cura di Anne-Marie Lievens e Marco Paone (22 ottobre, ore 18), e “Francesco al cinema” di Arnaldo Casali, Edizioni San Paolo (23 ottobre, ore 18). L’edizione 2026 coinvolge anche la Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato, che ha organizzato a settembre un convegno sul tema francescano, in collegamento con il Museo Biblioteca dell’Attore di Genova.
FORMAZIONE PER I DOCENTI
Assisi Teatro Sacro 2026, con il patrocinio della Regione Umbria, è organizzata in collaborazione con il Liceo “Sesto Properzio” e il Convitto Nazionale “Principe di Napoli” di Assisi ed è accreditata sulla piattaforma ministeriale SOFIA (ID 107156), come attività di formazione in presenza per i docenti della scuola secondaria di secondo grado, per un totale di 25 ore. Le iscrizioni si chiudono il 22 ottobre.
DICHIARAZIONI
“In questo anno speciale, legato all’ottavo centenario francescano – sottolinea il sindaco di Assisi, Valter Stoppini – ‘Assisi Teatro Sacro’ offre l’opportunità di esplorare la figura di san Francesco anche attraverso il linguaggio del teatro, della musica e dei nuovi media. Assisi si conferma capitale viva della cultura francescana e una città in grado di offrire eventi rilievo, che valorizzano storia, tradizioni ed eccellenze del territorio”.
“Con Assisi Teatro Sacro 2026 – evidenzia Giorgio Bonamente, presidente dell’Accademia Properziana del Subasio – l’Accademia Properziana del Subasio consolida un appuntamento che, dopo le edizioni del 2017 e del 2023, torna ad affrontare il rapporto tra religione e spettacolo. Quest’anno lo facciamo con tre serate che parlano linguaggi diversi, dal teatro di Dario Fo alla musica antica fino alla tradizione orale umbra, e con un convegno di rilievo nazionale. Ringrazio il Comune di Assisi, i partner e quanti hanno reso possibile la rassegna.”
“Francesco – spiega Pier Maurizio Della Porta, direttore artistico della Rassegna e Censore dell’Accademia Properziana del Subasio – chiamava se stesso ‘giullare di Dio’: per annunciare il Vangelo si servì del corpo, della voce, dei colpi di scena, diventando quasi un attore per il popolo. Per questo ci è sembrato naturale raccontarlo oggi con i linguaggi dello spettacolo. Quest’anno proponiamo tre racconti diversi: il testo di Dario Fo interpretato da un attore professionista, la musica composta in suo onore dal Duecento al Cinquecento e uno spettacolo che nasce dalla tradizione orale del nostro territorio. È un Francesco meno consueto, che ci auguriamo continui a parlare al cuore e all’intelletto di tutti, credenti e non credenti”.
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