(Flavia Pagliochini ) “Per le eccellenti qualità umane e lo spirito di servizio dimostrati nel dovere di tutela e salvaguardia dell’ordine pubblico e della civile convivenza”, ieri 8 marzo durante l’iniziativa Pennellate rosa patrocinata dal Comune di Assisi Francesca Di Luca, vicequestore e capo del commissariato di pubblica sicurezza di Assisi ha ricevuto un premio dall’associazione Priori Piatto di Sant’Antonio, dall’associazione culturale Ctf, dall’associazione Punto Rosa e da Se de J’Angeli Se’, rappresentante dai presidenti Giovanni Granato, Luigi Capezzali, Silvana Pacchiarotti e Daniela Apostolico; iniziativa patrocinata dal Comune, per cui erano presenti il sindaco Stefania Proietti e il vicesindaco, ex poliziotto, Valter Stoppini. “Lo dedico alle poliziotte e alle collaboratrici del commissariato”, le parole della vicequestore, che ha invitato le donne “ad avere il coraggio di denunciare le violenze: la violenza non è un destino”.
Una cerimonia semplice e sentita per ringraziare chi da anni si impegna in tutto il territorio e che per il suo lavoro ha ricevuto – tra gli altri – l’onorificenza di cavaliere al merito della Repubblica Italiana anche per il lavoro svolto ai tempi del Covid e tre encomi “per le capacità professionali e determinazione operativa”. “Dotata di predisposizione verso il sociale con impegno nel volontariato a favore dei minori, Di Luca possiede ottime capacità di comunicazione e di lavorare in gruppo in qualsiasi ambiente di lavoro grazie alle eterogenee esperienze professionali e formative maturate”, è stato ricordato nel corso della cerimonia. In cui non è mancato un riconoscimento all’impegno cui la dottoressa Francesca Di Luca tiene forse di più, quello in favore dell’associazione Maisons Des Enfants che aiuta madri in difficoltà e bambini abbandonati. La commissaria si adopera per l’associazione da quando ha adottato dal Madagascar due bambini, Christian nel 2016 e Riana nel 2023.
“I miei figli erano già nati, li dovevo solo andare a prendere”, aveva spiegato Francesca Di Luca in un’intervista Avvenire, “Quando abbiamo visto Riana abbiamo aspettato che fosse lei a venire da noi e poi, una volta in braccio, è stato un colpo al cuore. (Invece) Christian ci ha messo alla prova all’inizio, aveva un atteggiamento quasi di sfida perché voleva essere sicuro che lo volessimo. (…) Non escludiamo che un giorno vogliano tornare nella loro terra che, adesso, è anche la nostra. Per questo sosteniamo anche l’associazione Maisons Des Enfants che in Madagascar aiuta madri in difficoltà e bambini abbandonati”.
La mostra Pennellate Rosa rimarrà aperto fino a domenica 17 marzo, quando alle 16 al Palazzo del Capitano del Perdono andrà in scena anche un recital di poesie (con Emma Albi, Marinella Amico, Maria Clara Bagnobianchi, Rosa Cappuccio Pettirossi, Franca Carmignani, Giovanna Centomini, Luisa Feligioni, Silvia Lombardi, Deanna Mannaioli, Serena Maschiella, Giuseppina Pacioselli; ad essere esposte le opere di Rosella Aristei, Elena Baldelli, Maria Cristina Bigerna, Roberta Bizzarri, Francesca Capitini, Stefania Carloni, Anna Cenci, Claudia Ciotti, Maria Teresa Corrado, Anna Maria Epifani, Maria Antonietta Giannini, Maria Stella Giovannelli, Silvana Iafolla, Michela Ilari, Clarita Lavagnini, Serena Maschiella, Oriana Microcchi, Francesca Saveri, Pamela Squarta e Ornella Zuccherini. L’esposizione è aperta dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 18 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30. Ingresso libero.
FOTO Mauro Berti © BN COM
Francesca Di Luca premiata 8 marzo 2024
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