Una mattinata di solidarietà, partecipazione e soprattutto di giovani energie. È quella vissuta al punto di raccolta sangue dell’Ospedale di Assisi, dove una dozzina di ragazzi dell’associazione Next ha partecipato a una donazione di gruppo a sostegno dell’attività dell’ AVIS di Assisi. Un appuntamento che rinnova la collaborazione avviata lo scorso anno e che assume un significato ancora più importante per la presenza, tra i partecipanti, di nuovi donatori: giovani che per la prima volta hanno scelto di compiere questo gesto di solidarietà affiancando chi già conosce il valore della donazione.
È proprio la giovane età dei partecipanti a rappresentare uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa. La donazione di sangue, infatti, ha bisogno di nuovi donatori e di nuove generazioni capaci di raccogliere il testimone di chi, da anni, garantisce con continuità un gesto semplice ma indispensabile anche per poter pensare ad un futuro in cui la trasfusione di sangue rimanga gratuita e disponibile per tutti.
Presente anche l’Usl, che ha portato i saluti per il tramite del Dott.Nicola Buonora, dirigente medico del nosocomio assisiate. L’associazione Next del Presidente Lorenzo Paparelli si conferma così non soltanto come una realtà capace di animare e valorizzare il territorio attraverso le proprie iniziative ma anche come un’associazione attenta alla comunità e disponibile a mettersi concretamente al servizio degli altri. Una sensibilità che trova nella donazione di sangue una delle sue espressioni più autentiche; di vitale importanza soprattutto ora in un periodo, quale quello attuale, di carenza a livello nazionale, regionale e locale di donazioni.
La situazione negli ospedali infatti non è semplice: ogni giorno servono 90 unità di globuli rossi e da gennaio a luglio nella nostra regione ne sono state raccolte 700 in meno rispetto all’anno scorso. Le scorte sono al minimo e chi affronta cure oncologiche o trapianti ne ha bisogno continuo, ne ha bisogno ora. La giornata rappresenta quindi molto più del risultato numerico della raccolta: significa che vi sono ancora persone che scelgono di esserci e continuare od iniziare percorsi di solidarietà in favore di chi non può scegliere.
«Siamo particolarmente felici di questa nuova giornata insieme ai ragazzi di Next – fanno sapere da AVIS Assisi – perché vedere tanti giovani avvicinarsi alla donazione significa guardare con fiducia al futuro. I tre neodonatori sono un segnale ancora più bello: ogni nuovo donatore è una possibilità in più di garantire sangue a chi ne avrà bisogno. Ringraziamo tutti i ragazzi di Next per aver scelto di dedicare una parte del proprio tempo a un gesto che non costa nulla a chi lo compie ma può significare moltissimo per chi è in attesa e lo riceve».
La collaborazione tra AVIS Assisi e Next prosegue dunque nel segno di valori condivisi: attenzione al territorio, partecipazione, amicizia e solidarietà. Perché prendersi cura della comunità significa anche fare qualcosa di concreto per le persone che ne fanno parte.
Ogni gesto conta per non lasciare nessuno in difficoltà ed oggi, ancora una volta, sono stati soprattutto i giovani a dare l’esempio.
Donare il sangue è naturale, è giusto, migliora noi e ciò che ci circonda.
© Riproduzione riservata













