Dal 12 al 20 settembre, gli spazi della Società culturale Arnaldo Fortini a Palazzo Vallemani ad Assisi, via s. Francesco 12/F ospiteranno la mostra di Regine Schmidt-Morsbach (Schmimo). L’esposizione sarà inaugurata sabato 12 alle ore 18 e sarà visitabile tutti i giorni dalle 17 alle 22 con ingresso gratuito. L’arte di Regine Schmidt-Morsbach nasce dall’osservazione. Una piuma spiegazzata, cuscini accatastati durante le pulizie di casa, una frase marginale letta su un giornale: ogni dettaglio può trasformarsi nell’origine di un’immagine.
Con il pennello, Schmimo li trasfigura in una dimensione sospesa e poetica, dissolvendo i confini della realtà, invitando lo spettatore a guardare oltre. Pochi artisti sanno padroneggiare l’acquerello con la stessa naturalezza e profondità espressiva. Regine Schmidt-Morsbach rende visibile l’anima delle persone. La stessa artista ha definito il proprio sguardo “spietatamente tenero”. Spietato, perché non arretra davanti alle debolezze, alle contraddizioni e alle illusioni dell’essere umano, restituendole con assoluta onestà. Tenero, perché dietro ogni posa, ogni vanità e ogni incertezza riconosce sempre una storia, una vulnerabilità, una persona da comprendere prima ancora che da giudicare. Ed è proprio qui, il nesso tra l’artista e il frate mendicante, il Poverello che, come pochi altri, sapeva rompere le convenzioni, squarciare quel “ombrello” evocato da Deleuze e Guattari per lasciar filtrare uno sguardo diverso sulla realtà.
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