“Per favorire la ripresa a seguito dell’intervento di chirurgia toracica di martedì della scorsa settimana, seguendo il consiglio dei medici, Papa Leone XIV non potrà essere presente ad Assisi il 27 ottobre, come previsto, per l’incontro “Pace disarmata e disarmante”, nel 40° anniversario della Giornata di preghiera mondiale per la pace, convocata da San Giovanni Paolo II”. Ne dà notizia la sala stampa dell Santa Sede, sottolineando che “Papa Leone farà pervenire un suo messaggio di vicinanza agli organizzatori, ai capi ed ai rappresentanti delle confessioni cristiane e delle religioni, come agli ospiti che saranno presenti, nella convinzione che lo “spirito di Assisi”, il dialogo e la ricerca di parole e gesti di pace siano risorse preziose in un’epoca di conflitti”.
Quest’anno l’incontro – intitolato “Pace disarmata e disarmante – Unarmed and Disarming Peace” riunirà ancora una volta rappresentanti delle grandi religioni, del mondo della cultura, della società civile e della politica, per confrontarsi sulle sfide più urgenti del nostro tempo e cercare nuove strade di dialogo, convivenza e pace.
Promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con la diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, le Famiglie Francescane di Assisi, la Regione Umbria e il Comune di Assisi – si aprirà con un’assemblea inaugurale domenica 25 ottobre pomeriggio, all’UmbriaFiere a Bastia Umbria. Dal 25 al 27 ottobre il programma prevede Forum, incontri, e tavole rotonde con personalità di rilievo internazionale su diverse tematiche. L’incontro si concluderà con una solenne cerimonia per la pace, nella piazza antistante la chiesa inferiore della Basilica di San Francesco.
«Fino all’ultimo – le parole di fra Marco Moroni – abbiamo sperato che il Santo Padre Leone XIV potesse venire ad Assisi per guidare la preghiera in occasione del 40° anniversario dell’incontro interreligioso nello Spirito di Assisi, promosso da san Giovanni Paolo II. Allo stesso tempo, gli siamo profondamente grati perché, come abbiamo visto anche nei giorni del ricovero in ospedale e della convalescenza, il suo impegno per la pace continua senza sosta. Martedì, pertanto, pur a distanza, pregheremo in comunione con lui. Speriamo infine che possa venire presto ad Assisi, presso la tomba di san Francesco, magari prima della conclusione dell’anno giubilare francescano da lui indetto».(maggiori informazioni nells prossime ore)
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