L’annuncio arriva sul palco e dal palco del Calendimaggio: è fumata bianca, habemus papam! A breve i dettagli e il nome, intanto anche il Calendimaggio si ferma per un breve momento di festa. Il nuovo pontefice è Robert Francis Prevost, nome da Papa Leone XIV, ed è festa a Cascia, terra di Santa Rita cui il papa – agostiniano – è devoto.
Nel 2024, in occasione della festa dedicata alla Santa degli Impossibili, ricorda il Corriere dell’Umbria aveva presieduto il Solenne Pontificale nella Sala della Pace. Prevost citò proprio Santa Rita lanciando un appello per la pace proprio dal centro della Valnerina, certo che arriverà se la chiederemo a Dio con la sua stessa fede. “In questi tempi colpiti dalla violenza della guerra dove sembra che la rivalità e l’odio abbiano l’ultima parola, Santa Rita appare chiaramente come un’agente di autentica pace e riconciliazione – aveva commentato il futuro Leone XIV – A lei, che è riuscita a ottenere la riconciliazione tra la sua famiglia e quella del suo defunto marito, chiediamo, con la nostra preghiera, che ci aiuti ad avere il dono della pace nel mondo, specialmente in Medio Oriente, in Ucraina e in tanti posti dove il grido degli innocenti non viene ascoltato”.
Oggi nel secondo giorno di Conclave, alla quarta fumata, Prevost è stato eletto nuovo Papa e ha scelto il nome Leone XIV. Statunitense, prefetto del Dicastero per i Vescovi, Arcivescovo-Vescovo emerito di Chiclayo, era stato promosso a febbraio da Bergoglio all’Ordine dei Vescovi con il titolo della Chiesa Suburbicaria di Albano. Applausi a San Pietro alla fumata bianca, suonano le campane della basilica; campane a Festa anche ad Assisi, inclusa quella delle Laudi durante il Calendimaggio che si è fermato per un breve momento. Dal 1900 è la quinta volta di una elezione in 2 giorni di conclave. Prima era successo a Pio XII ,Giovanni Paolo I, Benedetto XVI e Francesco. Migliaia di persone in piazza. (Continua dopo il video – link diretto)
La biografia del nuovo Papa Leone XIV
Primo Papa statunitense, membro dell’Ordine di Sant’Agostino, è il secondo Pontefice americano, dopo Francesco, ma a differenza di Bergoglio, il sessantanovenne statunitense Robert Francis Prevost è nato nel nord del continente ed è stato pastore nel sud dello stesso, prima di essere chiamato dal Predecessore alla guida del Dicastero per i vescovi e della Ponteficia Commissione per l’America Latina. Il nuovo Vescovo di Roma, che ha scelto come nome per il suo pontificato di Leone XIV, nasce il 14 settembre 1955 a Chicago, nell’Illinois, da Louis Marius Prevost, di origini francesi e italiane, e Mildred Martínez, di origini spagnole. Ha due fratelli, Louis Martín e John Joseph.
I saluti da Assisi e dall’Umbria
“La gioia di un Papa nuovo non ci fa dimenticare la bellezza del Pontificato di papa Francesco ma insieme ci apre al futuro. Papa Leone XIV ci ha subito incantato, in linea con papa Francesco, dicendoci una parola di pace, ricordando tuttavia che la pace fu il saluto di Cristo Risorto ai suoi apostoli la sera di Pasqua. Aver preso il nome di Leone XIV non è stato certo prendere le distanze né da Francesco di Assisi né da papa Francesco. Nella Chiesa, con diversi accenti e sensibilità, tutto si tiene. Pietro è la roccia: ‘Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la mia Chiesa’”. A salutare il nuovo Pontefice è monsignor Domenico Sorrentino, vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno che ricorda quando, l’anno scorso, il cardinale Prevost ora Papa Leone XIV, venne a Foligno in occasione dei 50 anni dalla fondazione del monastero agostiniano delle suore di Santa Maria di Betlem.
“L’accento che papa Leone XIV fa immaginare – spiega il vescovo – si lega naturalmente, ad alcune grandi figure di Papi. San Leone Magno fu il Papa che fermò Attila ed insieme arginò l’eresia riguardante l’identità di Cristo, cuore della Chiesa. Nel secondo Millennio a papa Leone XIII che, tra Ottocento e Novecento, diede un grande impulso all’incontro della Chiesa con i problemi sociali, Papa della Rerum Novarum, seguito da un economista beato, Giuseppe Toniolo, al quale sono dedicate le nostre due scuole, quella socio-politica ad Assisi e quella dell’economia della fraternità a Foligno. Ha voluto egli stesso ricordare poi, quasi programmaticamente, che la sua elezione è avvenuta provvidenzialmente nel giorno della Supplica alla Vergine del Santo Rosario di Pompei. Papa Leone XIII fu per eccellenza il papa del Rosario trovando nel Beato Bartolo Longo un collaboratore straordinario. Quanti fedeli in questi giorni hanno scandito proprio con questa preghiera le ore di malattia e di congedo di Papa Francesco e i giorni di discernimento per il nuovo Papa. Caro Papa Leone – continua monsignor Sorrentino – la Città della pace ti abbraccia e ti aspetta. Ti abbracciano le due diocesi a me affidate di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno. Qui ti aspettano tanti consacrati, soprattutto figli e figlie di Francesco e Chiara, ma anche tante realtà agostiniane, come quella che hai potuto visitare l’anno scorso a Foligno. Il tuo sguardo certo non saprà sorvolare su questa realtà che da Assisi attrae il mondo, a cui si è aggiunta ultimamente la perla del prossimo santo Carlo Acutis, la cui canonizzazione, preparata da papa Francesco, il Signore ha voluto riservare a te. Ci auguriamo che questo ragazzo speciale, venuto a farsi santo ad Assisi sulle orme di Francesco e Chiara, illumini di cielo gli inizi del tuo Pontificato. Siamo in preghiera per te e in comunione con te. Abbiamo accolto con immensa gioia la tua prima benedizione e ti auguriamo buon lavoro”.
La Città di Assisi accoglie con grande gioia Papa Leone XIV, eletto oggi dai cardinali riuniti in conclave quale successore di papa Francesco. L’Amministrazione comunale esprime le più calorose felicitazioni e più i sinceri auguri a Robert Francis Prevost per un proficuo pontificato e invita il nuovo pontefice a visitare quanto prima Assisi, città di San Francesco, che interpreta nel mondo i valori della pace, del dialogo e della solidarietà, di cui il nuovo Papa ha subito parlato nel suo saluto in Piazza San Pietro.
Anche la comunità dei frati minori conventuali del Sacro Convento di San Francesco in Assisi esprime la propria gioia ed il ringraziamento a Dio per l’elezione di Robert Francis Prevost, papa Leone XIV. Come figli di San Francesco, la comunità francescana rinnova la propria filiale fedeltà al nuovo Pontefice, augurandogli un fecondo servizio alla Chiesa e all’umanità. Questa mattina fra Marco Moroni, OFMConv, Custode del Sacro Convento, con una lettera ha espresso al Santo Padre gli auguri e l’affetto di tutta la comunità dei frati. Ne riportiamo qui di seguito un estratto. «Come comunità dei Frati Minori Conventuali del Sacro Convento, posta a servizio della Basilica Papale di San Francesco, strettamente legata alla Santa Sede, ringraziamo il Signore per il dono grande di un nuovo Pastore della Chiesa e desideriamo fin da subito promettere “obbedienza e reverenza al Signor papa” così come si espresse san Francesco nella sua Regola, il cui originale abbiamo l’onore di custodire proprio qui in Basilica, assieme a un piccolo manoscritto in cui lo stesso san Francesco rivolge la sua benedizione a frate Leone, suo fidato amico e fratello. È la stessa benedizione che vogliamo rivolgere a lei, papa Leone, per il suo ministero alla guida del popolo di Dio. Anche nel suo nome, Robert Francis, è contenuto quello del nostro fondatore, il cui venerato corpo riposa proprio qui da ottocento anni, nella suggestiva cripta che ha accolto varie volte papa Francesco e i suoi predecessori e dove è sepolto pure lo stesso frate Leone».
Alla fine del suo messaggio, il Custode fa rimento alla Chartula, preziosissima reliquia, foglio di pergamena autografo di san Francesco, che custodisce la benedizione a frate Leone, scritta in occasione dell’evento delle stimmate nel 1224 a La Verna. Frate Leone – chiamato nelle Fonti Francescane “pecorella del Signore” – ha accompagnato san Francesco durante il suo cammino di vita religiosa ed è stato presente nei momenti cruciali della sua vita, quali l’impressione delle stimmate. Nella Basilica di San Francesco sono spesso rappresentati insieme, sia nei due dipinti della predica agli uccelli, che nei vari affreschi della stimmatizzazione di Francesco.
“Con immensa e profonda gioia saluto l’elezione di Robert Francis Prevost a nuovo Pontefice della Chiesa cattolica universale – dichiara la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. L’Umbria rivolge un caloroso abbraccio a Papa Leone XIV con l’augurio di guidare con umiltà e carità i cattolici del mondo incarnando i valori di fraternità e pace e rivolgendo sempre attenzione agli ultimi e ai poveri, al creato e a chi è più fragile, in linea con l’eredità del predecessore, del nostro Papa Francesco.
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