C’è anche un tocco di Umbria e di Assisi presso la stazione Mario Zucchelli sul promontorio di Baia Terra Nova, dove è iniziata ad ottobre la 40a spedizione scientifica italiana in Antartide, che fino a febbraio 2025 vedrà impegnati 140 tra ricercatori, ricercatrici e tecnici in progetti di glaciologia, climatologia, sismologia, geomagnetismo e biodiversità. Realizzata nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) e coordinata da CNR, ENEA e OGS, vedrà il team di esperti condurre studi in diverse discipline, tra cui glaciologia, climatologia, biodiversità e oceanografia. Tra di essi anche Vito Stanzione, tra l’altro nel 2016 Station Leader della Stazione Italo francese Concordia, a Dome C – Antartide: a 15.200 chilometri da casa, su un altopiano a 3.233 metri sul livello del mare, con temperature che possono raggiungere i – 80°C , a 600 chilometri dal punto “abitato” più vicino, la base russa di Vostoc. “I nostri studi e le nostre ricerche riguardano in prevalenza i cambiamenti climatici: interroghiamo i ghiacci per comprendere cosa è accaduto nel corso dei millenni, per avere indicazioni su quello che sarà il futuro della terra e su come preservarla”, aveva spiegato all’epoca.
Correlato: Sofia Fatigoni, dall’Umbria al Polo Sud: “Alla ricerca dell’eco del Big Bang”
La stazione italo-francese Concordia è anche oggi casa del ricercatore: situata a oltre 3.000 metri di altitudine sul plateau antartico e a 1.200 chilometri dalla costa, rappresenta uno dei tre avamposti permanenti operativi in Antartide. E proprio Stanzione, oggi Coordinatore delle attività scientifiche a Concordia, ha voluto omaggiare la sua terra d’elezione, portando Assisi in Antartide. La spedizione italiana si concentra su temi di cruciale rilevanza come il cambiamento climatico, fornendo dati essenziali per comprendere l’impatto del riscaldamento globale e altri fenomeni climatici sull’Antartide; argomenti sui quali anche l’amministrazione è attivamente impegnata. In una nota la giunta ricorda tra l’altro di aver aderito al Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima (PAESC), di aver presentato diversi progetti di sostenibilità alle varie Cop, la conquista nel 2018 del riconoscimento di Comune Riciclone (nel 2023 è stato raggiunto il 72,9% di raccolta differenziata), di aver ripristinato le fontanelle di acqua potabile e distribuito borracce in alluminio riciclato a tutti gli studenti delle scuole locali, introdotto delle linee guida per un uso razionale dell’energia negli uffici pubblici. Nel 2024, inoltre, Assisi si posizionerà come uno dei primi enti pubblici a promuovere un partenariato su larga scala per creare una Comunità Energetica Rinnovabile a livello comunale. La CER di Assisi si propone come un modello di gestione condivisa dell’energia, capace di generare benefici concreti per l’intera comunità, promuovendo sostenibilità ambientale, solidarietà sociale e contenimento dei costi energetici.

© Riproduzione riservata













