C’è anche una quercia in via di Valecchie tra i nuovi ingressi nell’Elenco nazionale degli alberi monumentali d’Italia. Tre le new entry per l’Umbria, tra cui la roverella di Norcia, in provincia di Perugia, che presenta un diametro del tronco di ben 535 centimetri. L’albero è caratterizzato da un fusto rettilineo dal quale si dipartono branche principali molto estese, con andamento suborizzontale e subverticale, che formano una chioma maestosa, ampia e non compressa. La sua presenza costituisce un elemento fortemente caratterizzante del paesaggio agro-montano circostante, diventando un vero e proprio punto di riferimento per l’ambiente nel quale è radicata. Anche quella di Assisi è una roverella, ubicata in Via di Valecchie; la città serafica arriva così – stando a quanto scritto sul registro nazionale – a 10 alberi di questo tipo (Nella foto in evidenza un biancospino del monte Subasio).
L’inserimento di questi esemplari è stato disposto con il decimo aggiornamento dell’Elenco nazionale degli alberi monumentali d’Italia, approvato con decreto direttoriale prot. n. 0364243 del 24 luglio 2026, attualmente in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. L’aggiornamento comprende 82 nuove iscrizioni, sulla base degli elenchi trasmessi da alcune Regioni. In totale ci sono 17.564 alberi monumentali d’Italia, radicati nel territorio di 1.705 comuni. Solo nel Comune di Roma Capitale si contano ben 93 alberi monumentali. Sardegna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte sono le regioni con il maggior numero di alberi monumentali censiti. L’albero monumentale d’Italia più alto è un platano radicato a Villa Erba a Cernobbio (CO): 59,5 metri. Il secondo più alto è un larice in località Masaccio, lungo la strada del vino, ad Appiano (BZ): 58,5 metri.
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