(Flavia Pagliochini) E alla fine, con un anno di ritardo sul tabellino di marcia, arrivano i varchi elettronici. “L’apparizione” dei primi cartelli (e tra l’altro ci sarebbero da togliere quelli precedenti…) il 20 febbraio 2025 a San Giacomo e San Pietro, mancano poi da coprire Porta Nuova e San Rufino, ma nonostante gli incontri dello scorso anno, c’è apprensione per una sperimentazione che – anche considerato l’afflusso di pellegrini e turisti tra Giubileo e ottocentenario – rischia di rendere la città inaccessibile. L’importo per l’attivazione del sistema automatico di regolazione della Ztl è pari a 131.760 e trova copertura finanziaria sul bilancio 2024-2026 con risorse del Comune.
“Ci vorrà ancora qualche settimana per l’accensione e poi ci sarà una fase di sperimentazione”, dice il sindaco ff Valter Stoppini, al Corriere dell’Umbria in edicola il 22 febbraio. Ma nei cittadini e nei commercianti c’è timore per questo ulteriore – ed elettronico” giro di vite: se prima, confidando nel fatto che gli accessi alla città erano spesso sguarniti o che nei periodi “morti” i vigili tendevano a chiudere un occhio consentendo ai cittadini di recarsi a fare la spesa o a pagare una bolletta nelle attività del centro, il rischio è che adesso, con una regolamentazione elettronica che non tiene conto delle varie necessità, i primi a fare le valigie siano i commercianti, per un acropoli sempre più povera e sguarnita di negozi, visto che in centro c’è solo un’edicola-tabacchi tuttofare, un ortofrutta, tre negozi alimentari (peraltro sempre più orientati sui prodotti tipici), un paio di negozi di abbigliamento, un paio di pasticcerie e bar (tra cui uno che ha chiuso la settimana scorsa, per motivazioni comunque slegate al traffico e alle sue limitazioni) e ristoranti e poco altro. La preoccupazione è che chi vive fuori le mura o nelle frazioni ma ancora sceglie Assisi, smetta di farlo. “Male che vada mi trasferisco a Santa Maria”, l’amara constatazione di diversi commercianti.
Ma ci sono le scuole: in pieno centro c’è un asilo e una scuola elementare, frequentate anche da bimbi non residenti in centro. Secondo gli incontri svoltisi lo scorso gennaio, saranno salvaguardati residenti, utenti di farmacie e attività commerciali, ma anche categorie protette e veicoli elettrici, con attenzione anche a coloro che sono diretti agli alberghi; al momento la segnaletica installata pone dei limiti per il carico e lo scarico delle merci e per il rifornimento dei cantieri, lasciando però in bianco le ore “proibite” di giorni festivi e feriali. L’ipotesi è che l’orario della ztl dei varchi elettronici ricalchi la ztl adottata negli ultimi anni, con giorni “rossi”, “gialli” e “bianchi” in base all’afflusso, con relative restrizioni, che dovrebbero essere “replicate” anche per i varchi. Cosa succederà poi a chi volesse venire a comprare un giornale o il pane ad Assisi pur non vivendo in centro, magari evitando una scarpinata visto che molte attività sono lontane dai parcheggi cittadini, sarà un argomento da affrontare durante la sperimentazione – e magari durante la campagna elettorale; per il momento il sindaco promette che “Dialogheremo con i cittadini e rispetto ad ora non cambierà molto: chi ha i permessi potrà entrare e certo si potrà arrivare ad Assisi per fare la spesa”.
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