(Ste.Ber.) Ad Assisi è tempo di manutenzioni. Necessarie – senza sosta – in più parti del centro storico e delle frazioni. Il territorio necessita certamente di essere manutentato, e i casi non sono pochi. Da Assisi centro a Santa Maria degli Angeli, fino ad arrivare nelle frazioni, le segnalazioni di cittadini e residenti sono tante, e spesso chi deve pensare ad intervenire non riesce a stare dietro a tutto. In primis, le strade: fra casi irrisolti, buche, lavori in fase di svolgimento e segnalazioni, non c’è pace. Ad Assisi centro storico l’ultimo intervento è avvenuto su via Dono Doni, dove una pietra divelta a terra arrecava pericolo. Pronto intervento in mattinata e caso, in parte, risolto. Ora servirà capire quanto durerà.
Dal centro storico però non mancano le lamentele in tema di cestini della spazzatura destinati ai pedoni. Spesso pieni e trabordanti – come avvenuto in questi giorni di alto afflusso turistico – sono spesso al centro delle cronache e dei post social, diffusi da negozianti, cittadini e residenti. In molti chiedono maggiori “passaggi” giornalieri per lo svuotamento da parte degli addetti, altri chiedono il potenziamento dei punti di raccolta, sarebbe bene in ogni caso iniziare a pensare a cestini differenziati pedonali (certamente più costosi da ‘mantenere’, ndr), come avviene in molte città italiane ed estere. Ad Assisi – ancora oggi – non ci sono. Lamentele in tema di sporco anche per strade, vie ed erbacce. Dal guano dei piccioni presente in alcuni vicoli, alle rotatorie, alcune da poco ripulite (dopo il botta e risposta fra maggioranza e opposizione, ndr), altre sulle quali è necessario intervenire (vedi la nuova rotatoria allo svincolo di Capodacqua).
E poi ci sono i lavori in fase di svolgimento, praticamente un cantiere a cielo aperto: a Santa Maria degli Angeli a tenere banco è il rifacimento della rete idrica. Tracce stradali in quasi tutte le strade del centro cittadino, spesso “tappate” in maniera discutibile (anche complice il meteo, nei giorni scorsi avverso, ndr). Catrame che si rende pericoloso per il livello al di sotto del piano stradale, e addetti costretti ad intervenire su segnalazione dei cittadini. Insomma, un gran bel da fare per una città che deve puntare a migliorare i servizi di manutenzioni – cadenzati come da programma da calendario – in ballo la propria identità soprattutto in tema di accoglienza e “presentabilità”.
Spesso ancora oggi segnalati inoltre abbandoni di rifiuti in maniera non consentita, specialmente al di fuori della campane del vetro. Segnalazioni da Rivotorto di Assisi (zona centrale), e nell’area de I Portali a Santa Maria degli Angeli: qui spesso maleducati e incuranti del bene comune lasciano praticamente di tutto riversato a terra, fregandosene del piano di raccolta differenziata. E tornando ad Assisi centro storico – ma non solo – troppi i cartelli di segnaletica verticale pieni di adesivi appiccicati quasi a renderli invisibili, utilizzati come fossero lì per essere deturpati. Certamente sui temi necessaria più educazione, questo è fuori discussione, ma forse anche manutenzioni costanti e di maggiore intensità, in una città e in un territorio di livello internazionale, che dovrebbe dare a chi lo vive e a chi lo visita, un’immagine migliore di quella attuale.
© Riproduzione riservata













