Su istanza di Arpa e Asl il Comune di Assisi ha rivisto l’ordinanza emessa a seguito dell’incendio alla ex Tacconi lo scorso 5 dicembre. In pratica, avendo accertato l’assenza di materiale combusto nell’area esterna, Arpa Umbria e Usl Umbria1 hanno valutato che non vi sono necessità di restrizioni delle attività all’aperto. (Continua dopo il video – link diretto)
Arpa Umbria ha elaborato il modello di dispersione dei fumi, evidenziando che la massima ricaduta si e’ verificata in direzione sud/ovest entro un raggio di 100 metri. Pertanto l’area di restrizione, notevolmente ridotta rispetto a quella iniziale – come indicato nell’immagine allegata – è di circa 10 ettari a sud ovest dello stabilimento con una lunghezza fino a Via dei Gelsi (questa esclusa) e una larghezza pari a quella dello stabilimento.
Le misure di prevenzione limitatamente a questa area si possono sintetizzare nel divieto di raccolta e consumo immediato di prodotti agricoli più precisamente:
* Divieto di raccolta e consumo di prodotti alimentari coltivati.
* Divieto di raccolta e consumo di funghi epigei spontanei.
* Divieto di pascolo e razzolamento degli animali da cortile.
* Divieto di utilizzo dei foraggi e cereali coltivati all’esterno e destinati agli animali.
Così si conclude la nota del Comune relativamente all’incendio alla ex Tacconi: “Si invitano i cittadini a rispettare le disposizioni dell’ordinanza e a rimanere informati sulle evoluzioni”. Come noto, sono in corso le indagini per capire come le fiamme dell’incendio alle Fonderie di Assisi si siano sviluppate: l’ipotesi più probabile è un cortocircuito dovuto al surriscaldamento di un trasformatore elettrico coinvolgendo l’olio dei condensatori di media tensione. A scoprire l’incendio, i manutentori intervenuti dopo un blocco dei forni a causa di un problema elettrico che ha causato fiamme visibili per chilometri e una colonna di fumo.
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