Ha pagato una caparra di 1.350 euro per un appartamento in affitto, ma quando è arrivato il momento di vederlo, la presunta proprietaria si è data alla macchia. E così alla vittima non è rimasto che rivolgersi alla polizia di Stato del commissariato di Assisi denunciando la truffa subita, che ha portato alla denuncia di una 44enne.
Secondo la ricostruzione degli agenti guidati dal vicequestore Francesca Di Luca, la donna – dopo aver inserito un annuncio sulla pagina di un social network – prima si è accordata con la vittima per l’affitto dell’abitazione facendosi accreditare una caparra da 1350 euro su una carta prepagata. Quando poi è arrivata la data per visitare l’appartamento – visita peraltro mai avvenuta – la 44enne dapprima ha rinviato l’appuntamento e, successivamente, si è resa irreperibile. Da qui la querela: gli agenti hanno inoltre scoperto che, per effettuare la transazione, si è avvalsa di generalità riconducibili ad un’altra donna, la quale, nel novembre 2022, aveva sporto denuncia per sostituzione di persona.
Dagli approfondimenti investigativi, inoltre, è emerso che la stessa carta prepagata e la stessa utenza telefonica erano state utilizzate per effettuare altre truffe, consumate tutte con le stesse modalità dell’appartamento in affitto. Per questi motivi, la donna è stata denunciata per truffa. “La Polizia di Stato – conclude la nota – per prevenire tali spiacevoli episodi, invita i cittadini ad avvalersi dei canali di vendita e acquisto ufficiali e a diffidare dal prendere contatti con venditori o acquirenti non conosciuti e non autorizzati.
Foto di Robert Linder | via Unsplash
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