Papa Leone XIV potrebbe arrivare ad Assisi il 20 novembre per chiudere l’assemblea della Conferenza episcopale italiana, che si svolgerà dal 17 al 20 novembre 2025. Lo riporta un report dell’Ansa, anche se la voce – che gira per la città serafica ogniqualvolta l’assemblea fa tappa ad Assisi – sarebbe in realtà quantomeno assai prematura, visto che a nessuna delle “entità” solitamente coinvolte nell’organizzazione di una trasferta papale risultano preparativi di sorta. Il che non vuol dire, ovviamente, che non si stia lavorando in tal senso.
Di certo c’è che più volte Prevost ha citato negli ultimi tempi, San Francesco e Santa Chiara. Nella prima esortazione apostolica di Leone XIV, un lavoro iniziato da Francesco sul tema del servizio ai poveri, “Dilexi te”, il Pontefice ricorda tra l’altro come “La figura luminosa del Poverello non cesserà mai di ispirarci”. I due grandi Santi assisani vengono citati nel ‘capitolo’ dedicato ai “Testimoni della povertà evangelica”: “La sua vita – scrive Papa Leone XIV a proposito di Francesco – fu una continua spogliazione: dal palazzo al lebbroso, dall’eloquenza al silenzio, dal possesso al dono totale. Francesco non ha fondato una realtà di servizio sociale, ma una fraternità evangelica. Nei poveri ha visto fratelli e vive immagini del Signore. La sua missione era di stare con loro, per una solidarietà che superava le distanze, per un amore compassionevole”. Mentre Santa Chiara, che ispirata da Francesco fondò l’Ordine delle Povere Dame, poi chiamate Clarisse, “insegnò alle sue sorelle che Cristo era la loro unica eredità e che nulla doveva oscurare la comunione con Lui. La sua vita orante e nascosta fu un grido contro la mondanità e una difesa silenziosa dei poveri e dei dimenticati”.
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