Ieri mattina, nella sala riunioni della Questura di Perugia, in via Emanuele Petri, il Questore Dario Sallustio ha incontrato la stampa e rivolto un saluto alla cittadinanza in vista del suo prossimo trasferimento a Roma, dove assumerà la direzione dell’Ispettorato Vaticano; ritroverà – come anticipato nei giorni scorsi – il primo dirigente Francesca Domenica Di Luca, che sarà la sua vice. Nel corso della conferenza stampa, il Questore ha presentato anche i nuovi dirigenti di tre importanti articolazioni della Questura: il Primo Dirigente della Polizia di Stato Rosario Scalisi, alla guida della Squadra Mobile; il Primo Dirigente Giuseppe Bellisario, alla guida della Divisione Anticrimine; e il Primo Dirigente Monica Dell’Apa, alla guida della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza.
Il Questore Sallustio ha illustrato anche i nuovi incarichi conferiti all’interno della Questura di Perugia, presentando anche il successore della dottoressa Di Luca al commissariato di Assisi. Nello specifico, il Vice Questore Aggiunto Maria Celeste Bruni lascia l’Ufficio del Personale per assumere la direzione dell’Ufficio Immigrazione. Il Vice Questore Aggiunto Roberto Conti passa dall’U.P.G.S.P. al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Assisi, mantenendo anche l’incarico di Portavoce. Il Commissario Capo Dario Lemmi assume la direzione dell’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea presso lo scalo aeroportuale “San Francesco d’Assisi”, mantenendo contestualmente l’incarico di addetto alla Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza. Il Commissario Giulia Bracalente assume la direzione dell’U.P.G.S.P., mentre il Commissario Alessio Fucà viene nominato Dirigente dell’Ufficio del Personale, mantenendo anche l’incarico di funzionario addetto alla Divisione Anticrimine. Al termine della conferenza, il Questore Dario Sallustio ha rivolto ai nuovi dirigenti e a tutti i funzionari interessati dalle nuove assegnazioni le proprie congratulazioni, formulando a ciascuno i migliori auguri di buon lavoro per i nuovi incarichi.
I nuovi dirigenti.
Rosario Scalisi – Dirigente della Squadra Mobile
Messinese, 48 anni, laureato in Giurisprudenza e dottore di ricerca in Diritto europeo presso l’Università degli Studi di Messina, Rosario Scalisi è abilitato all’esercizio della professione forense ed è entrato nella Polizia di Stato nel 2008.
Dopo aver frequentato il 99° corso di formazione per funzionari presso la Scuola Superiore di Polizia di Roma, ha prestato servizio alla Questura di Vercelli, dove ha ricoperto gli incarichi di Capo di Gabinetto e Dirigente della Squadra Mobile.
Nel 2014 è stato trasferito alla Questura di Siracusa, dove ha diretto la Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile. Nel 2021 è arrivato alla Questura di Brescia, ricoprendo prima l’incarico di funzionario addetto alla Squadra Mobile e successivamente quello di Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Carmine”. In seguito, è stato nominato Direttore della S.I.S.C.O. di Brescia.
Dal 3 aprile 2024 al 21 ottobre 2026 ha diretto la Squadra Mobile della Questura di Caltanissetta. Il 24 giugno scorso il Consiglio di Amministrazione per il personale della Polizia di Stato lo ha promosso alla qualifica di Primo Dirigente.
Dal 22 ottobre è alla guida della Squadra Mobile di Perugia.
Giuseppe Bellisario – Dirigente della Divisione Anticrimine
Classe 1973, Giuseppe Bellisario è laureato in Giurisprudenza e in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni. Ha inoltre conseguito due master, rispettivamente in Intelligence e in Comunicazione Istituzionale.
Con quasi trent’anni di carriera nella Polizia di Stato, ha maturato una significativa esperienza professionale ricoprendo numerosi incarichi in diverse articolazioni dell’Amministrazione, dalla Questura di Biella alle Direzioni Centrali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, fino a incarichi all’estero in ambiti specialistici.
Nel corso della sua attività ha consolidato una particolare esperienza nel settore delle relazioni internazionali, collaborando con organismi quali Europol, Cepol, Interpol e Frontex.
Ha inoltre svolto attività di docenza e formazione presso gli istituti della Polizia di Stato e in ambito universitario. Alla sua esperienza professionale si aggiunge quella maturata nel settore dell’aeronavigazione, dove ha operato in qualità di Ufficiale specialista di elicottero.
Monica Dell’Apa – Dirigente della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza
58 anni, laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Monica Dell’Apa ha frequentato il 92° corso di formazione presso l’Istituto Superiore di Polizia.
Al termine del percorso formativo è stata assegnata C.O.A. Polizia Stradale di Lamezia Terme, per poi essere trasferita al C.O.A. Polizia Stradale di Firenze.
Nel 2019 è arrivata alla Questura di Roma, dove ha ricoperto dapprima l’incarico di Vice Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza Primavalle e successivamente quello di Dirigente del Commissariato di Genzano.
Dopo due anni e mezzo è stata nominata Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza Palazzo di Giustizia. Nel 2024 è stata assegnata all’Ispettorato Assistenza, Attività Sociali, Sportive e di Supporto Logistico del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Appresa la notizia del trasferimento del questore di Perugia, Dario Sallustio, e della dirigente del Commissariato di Assisi, Francesca Di Luca, il Custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi fra Marco Moroni, OFMConv, a nome della comunità dei frati, ha dichiarato:
«In questo 2026, così ricco di eventi particolarmente significativi legati all’ottavo centenario della morte di san Francesco, mi ritrovo a vivere, accanto a sentimenti di gioia e gratitudine, anche un certo spaesamento. Sì, perché ci sono momenti nella vita in cui vengono meno alcuni punti di riferimento importanti e ci si accorge che occorre, in qualche modo, ridisegnare i propri orizzonti. Questi ultimi mesi sono stati segnati da diverse partenze che, pur avendo motivazioni differenti e aprendosi spesso a prospettive belle e promettenti, lasciano inevitabilmente un vuoto.
All’inizio di settembre ha lasciato Assisi fra Massimo Travascio, custode della Porziuncola. Avevamo iniziato il nostro mandato quasi negli stessi giorni sei anni fa e insieme, un po’ alla volta, abbiamo imparato che cosa comportassero le nostre rispettive responsabilità. È stato bello condividere questo cammino davvero fraterno, affrontando questioni e difficoltà, ma anche scoprendo possibilità nuove di collaborazione. Oltre a lui sono partiti anche altri frati minori con i quali, nel tempo, stava crescendo un rapporto di vera stima e fraternità.
Poi, proprio alla vigilia della festa di san Francesco ha concluso il suo mandato il prefetto di Perugia, Francesco Zito, mentre in questi giorni è arrivata la notizia del trasferimento del questore di Perugia Dario Sallustio e della dirigente del Commissariato di Assisi, Francesca Di Luca, quest’ultima in servizio da ben dodici anni nella nostra città, entrambi destinati a ricoprire gli importanti incarichi rispettivamente di direttore e di vicedirettrice dell’Ispettorato di pubblica sicurezza presso il Vaticano.
Con queste figure istituzionali abbiamo vissuto una collaborazione davvero intensa, soprattutto in questo anno centenario. Gli eventi che si sono susseguiti, e soprattutto il mese dell’ostensione delle spoglie mortali di san Francesco, hanno richiesto un impegno organizzativo e istituzionale di eccezionale portata. Ho potuto apprezzare da vicino la competenza, la generosità, la dedizione e l’efficacia con cui ciascuno ha svolto il proprio servizio, anche nei delicati rapporti con le più alte istituzioni dello Stato, ma c’è qualcosa che va oltre tutto questo. Con Dario e Francesca non si è trattato soltanto di un’eccellente collaborazione istituzionale: sono nati rapporti di amicizia fatti di fiducia reciproca, di ascolto, di condivisione delle preoccupazioni e delle soddisfazioni, di quella familiarità che permette di riconoscere, dietro un ruolo e una responsabilità, anzitutto una persona. Quando si arriva a questo, un trasferimento non è mai soltanto un avvicendamento amministrativo.
Forse è proprio questo che rende un po’ particolare il sentimento che provo in questi giorni. So bene che gli incarichi hanno una durata, che gli avvicendamenti fanno parte della vita delle istituzioni e che ogni cambiamento porta con sé nuove opportunità, ma so anche che le relazioni non si costruiscono automaticamente; hanno bisogno di tempo, di disponibilità al coinvolgimento, di conoscenza reciproca, di esperienze condivise, di quella fiducia che cresce soprattutto quando ci si trova ad affrontare insieme situazioni impegnative.
Ora occorre ritessere legami altrettanto fecondi con chi assume le nuove responsabilità. A Dario Sallustio e Francesca Di Luca rivolgo un augurio particolarmente affettuoso per il servizio che li attende. Sono certo che porteranno anche nella nuova destinazione le qualità umane e professionali che ho avuto modo di conoscere e apprezzare, e mi piace pensare che, pur cambiando il luogo del loro impegno, l’amicizia nata ad Assisi continuerà. San Francesco ci ha insegnato che la fraternità non è semplicemente un ideale da proclamare, ma una realtà da costruire attraverso incontri, gesti e relazioni concrete. Anche questa esperienza, con la sua gioia e con un po’ di malinconia, mi sembra ricordarcelo. A tutti, dunque, un grazie sincero. E un augurio di cuore per il cammino che continua”.
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