Non c’è una stima chiara di quanti siano, ma a Santa Maria degli Angeli fra la stazione e il centro residenziale I Portali i senzatetto che di notte si fermano a dormire sono in aumento. Le segnalazioni arrivano da operatori commerciali e residenti dell’area, che nonostante l’intervento del condominio e delle forze dell’ordine, chiedono con forza una risoluzione al problema.
Le stime relative alle segnalazioni fatte più volte parlano di una decina di senza dimora nella zona, specialmente in orari notturni. Sono questi i numeri forniti anche questa mattina per l’area.
“Abbiamo già segnalato i casi ai Carabinieri e alla Polizia. La settimana scorsa sono stati effettuati vari controlli e sono stati denunciati due soggetti” – ha dichiarato il sindaco di Assisi Valter Stoppini ad Assisi News.
La gente segnala, e – in qualche caso – ha paura. Spesso ampio il consumo di alcolici con bottiglie di vetro abbandonate in strada e all’aperto: “Ieri sera erano in sei senzatetto davanti al supermercato, le forze dell’ordine vengono chiamate tutti i giorni e controllano, ma spesso poco si può fare” – dice la titolare di una attività commerciale della zona. È una decina di giorni che la situazione sta diventando una cosa troppo ampia, vogliamo un intervento deciso, oltre al condominio e alle forze dell’ordine ci sentiamo soli. Noi qui ci lavoriamo, viene meno l’igiene, qualcuno ha paura. Abbiamo investito in quest’area (perlopiù privata, ndr) le nostre finanze. Intervenite con soluzioni definitive!”.
L’ultimo caso questa notte (a cui si riferisce l’immagine – tagliata – in evidenza), sabato 13 settembre. Diversi a dormire davanti ai negozi e davanti alle porte di ingresso condominiali delle abitazioni. “La zona fra stazione e I Portali si è trasformata praticamente in un dormitorio. Abbiamo fatto tantissimo per fare diventare questo centro pulito, in ordine, oggi è altamente vivibile, quasi un’eccellenza del territorio” – prosegue chi segnala.
“Arrivano la notte, tirano fuori le coperte che portano sempre con sé e poi la mattina le tirano via e di nuovo scompaiono, come non fossero mai stati lì. Eppure ci sono. E ormai – per la zona – sono in tanti. Spesso – conclude un passante abitante dell’area – sono solo di passaggio. Non trovano posto nel dormitorio della Caritas qui vicino, e si fermano qui”.
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