(S.B.) Strade piene di buche, asfalto ammalorato e interventi tampone che non convincono. Ad Assisi e nel territorio comunale cresce l’insoddisfazione dei cittadini per lo stato della viabilità, considerata da molti ormai al limite della sicurezza. Un malcontento esploso anche sui social, dove il recente video pubblicato dal sindaco di Assisi ha raccolto quasi esclusivamente commenti negativi.
Nel post, il primo cittadino – con tanto di video esplicativo – scrive: “In diverse zone del territorio sono al lavoro le nostre squadre dei Servizi Operativi, per la riparazione di buche e tratti di manto stradale usurato. Piccoli interventi, grande attenzione alla sicurezza di tutti”.
Parole che però non sembrano aver rassicurato i cittadini, anzi. Nei commenti si moltiplicano le critiche: c’è chi parla di interventi “finti”, chi denuncia buche ricomparse dopo pochi giorni, chi sottolinea come le cosiddette riparazioni durino “una settimana, quando va bene”.
Da via dei Vetturali bela zona industriale, a intere zone centrali di Santa Maria degli Angeli, dalle numerose segnalazioni nelle frazioni, fino alle strade di montagna: la situazione – che certamente non potrà essere risolta in un batter di ciglia – è alquanto critica.
Il problema, secondo molti residenti, non è la mancanza di interventi, ma la loro qualità. Le toppe provvisorie, spesso realizzate senza una vera riasfaltatura, si sgretolano rapidamente sotto il traffico e le intemperie, lasciando le strade nelle stesse condizioni – se non peggiori – di prima. Un approccio che viene percepito come inefficace e spreco di risorse pubbliche.
La questione diventa ancora più delicata se si considera che Assisi è una città a forte vocazione turistica, percorsa ogni giorno da residenti, visitatori, mezzi pubblici e pullman. Buche, avvallamenti e asfalto rovinato non sono solo un disagio, ma un rischio concreto per automobilisti, motociclisti e pedoni, oltre a un pessimo biglietto da visita per chi arriva in città.
Numerosi i cittadini che chiedono interventi strutturali, programmati e duraturi, non soluzioni d’emergenza destinate a fallire nel giro di pochi giorni. “Non basta tappare le buche – scrivono in molti – serve rifare le strade”. Un messaggio chiaro che arriva dal territorio e che difficilmente potrà essere ignorato ancora a lungo.
La sensazione diffusa è che serva un cambio di passo: meno annunci, meno video celebrativi e più cantieri seri, con lavori che resistano nel tempo. Perché la sicurezza stradale non può essere affidata a rattoppi provvisori. E la pazienza di molti, ormai, sembra davvero arrivata al limite.
(Nella fotogallery, le immagini – di archivio – scattate dalla redazione di Assisi News ed inviate dai lettori in questi ultimi 30 giorni circa).
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