(Stefano Berti) Da Bagheria a Verona, passando ancora una volta per Assisi. Antonino Buttitta detto Nino è tornato a mettersi in viaggio con il suo carretto trainato da un cavallo, questa volta Ferdinando, per riscoprire e raccontare il valore di una tradizione che appartiene alla storia della sua famiglia: quella dei carrettieri.
Dopo l’avventura del 2022, quando aveva raggiunto Assisi dalla Sicilia accompagnato dal cavallo Gandalf il Grigio, Nino ha deciso di ripartire. Gandalf è rimasto a casa e, come racconta, sta bene. Al suo fianco, in questa nuova esperienza, c’è invece Ferdinando. (Continua dopo il video – Link diretto)
La tappa di Assisi, però, resta fondamentale. Per Antonino Buttitta è un passaggio quasi obbligato, soprattutto per il suo legame con San Francesco e per l’amore che il santo ha sempre dimostrato verso gli animali: “Il passaggio ad Assisi è obbligatorio perché, amo San Francesco. Soprattutto chi ama gli animali, come me, non può non amare San Francesco” – racconta Nino.
Il viaggio proseguirà poi verso Verona, dove l’obiettivo è arrivare in occasione dell’apertura di Fiera Cavalli. Un passaggio ad Assisi significativo, in occasione delle celebrazioni dedicate a San Francesco, in un anno particolarmente significativo, quello degli 800 anni dalla morte del santo. Ma questa nuova avventura non è soltanto un viaggio personale. Nino vuole infatti riportare l’attenzione sul ruolo che i carrettieri hanno avuto un tempo nella società e sul significato autentico di quel mestiere. “Questa volta voglio arrivare a Verona con un messaggio: esaltare lo spirito e il valore dei carrettieri, per quello che era da sempre il loro ruolo” – spiega.
Il carrettiere, racconta Antonino Buttitta, era prima di tutto un lavoratore. Attraversava strade e villaggi, trasportava e barattava merci, percorrendo grandi distanze con fatica e sacrificio: “Era quello di barattare le merci, fare chilometri da villaggio a villaggio, di fatica e di lavoro, e non quello di oggi che è solamente a scopo turistico o magari di divertimento” – sottolinea. Una memoria che Nino porta con sé attraverso il suo carretto e che affonda le radici nella sua famiglia. La passione per questi viaggi è infatti legata ai ricordi dell’infanzia e alle passeggiate con i nonni.
A far riemergere quei ricordi è stato anche il periodo della pandemia. Con il Covid-19, Nino ebbe più tempo da dedicare al suo cavallo e proprio in quei momenti è tornato vivo il ricordo delle “vecchie passeggiate coi nonni”. Da lì è nata nuovamente la voglia di mettersi in cammino per quello che fu io suo primo viaggio ad Assisi.
Oggi, giorno dopo giorno, Nino e Ferdinando percorrono le strade italiane. Il viaggio è fatto di chilometri, soste, incontri e ospitalità, come quella ricevuta durante il passaggio ad Assisi, dove Antonino Buttitta ha voluto ringraziare Vittorio Cannelli per averlo ospitato durante la notte. Continuerò a viaggiare giorno dopo giorno”, ha raccontato prima di riprendere la strada.
Una lunga traversata partita dalla Sicilia e diretta verso Verona, con Assisi nel cuore e San Francesco come punto di riferimento. Un viaggio per riportare sulle strade non soltanto un antico mezzo di trasporto, ma la memoria di un mestiere, di una famiglia e di un modo di viaggiare fatto di tempo, fatica e incontri.
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