Ha ricevuto un messaggio sul cellulare che lo allertava per un presunto pagamento da 1.450 euro, ma l’indicazione di telefonare per bloccare l’operazione lo ha portato a bonificare ai truffatori (tre persone, due uomini, rispettivamente di 79 e 61 anni, e di una donna di 37 anni già nota alle forze dell’ordine, tutti denunciati) dieci volte tanto, quasi 15.000 euro. È la truffa del falso operatore ai danni di un 76enne che, dopo essere stato contattato da un falso operatore, ha effettuato un primo bonifico da 14.500 euro, ma si è poi insospettito alla seconda richiesta di versare altri 650 euro.
Secondo la denuncia presentata dall’anziano al commissariato di Assisi, tutto è nato quando l’anziano ha ricevuto sul proprio telefono un messaggio che lo informava dell’autorizzazione di un pagamento di 1.450 euro dal proprio conto corrente. Nel messaggio veniva indicato anche un numero da contattare nel caso per bloccare l’operazione. Preoccupato, il 76enne ha telefonato al numero indicato. Dall’altra parte, un interlocutore che si è presentato come operatore lo avrebbe convinto a effettuare un bonifico di 14.500 euro, somma necessaria per alcune presunte spese notarili. Dopo aver eseguito il primo bonifico, il 76enne è stato nuovamente contattato e invitato a effettuare un ulteriore pagamento, questa volta di 650 euro.
A quel punto l’anziano si è insospettito, è andato in banca e ha scoperto la truffa, denunciando il tutto. Gli agenti di polizia hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la vicenda: dal numero di telefono utilizzato dal presunto operatore e dai conti correnti sui quali era stata indirizzata la somma. Gli investigatori sono riusciti a risalire agli intestatari delle utenze e dei conti utilizzati nell’operazione: denunciati due uomini di 79 e 61 anni, e una donna di 37 anni già nota alle forze dell’ordine, tutti per truffa.
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