Ad Assisi centro i graffiti – da anni; a Santa Maria degli Angeli erbaccia alta quasi quanto un bimbo che ha cominciato le elementari (foto in evidenza). E se questi sono gli spazi di un centro storico visitato da quattro milioni di turisti e di una frazione che da sola ha un terzo degli abitanti dell’intero comune, figuriamoci come stanno messi gli uffici postali delle frazioni, detto che pure quelli “versano in condizioni di degrado”. Ira del Comune contro Poste Italiane, e visto che la vicenda è stata segnalata più volte privatamente ai vertici dell’azienda, senza soluzione, ora diventa pubblica e scattano anche le sanzioni dopo i controlli della municipale. (Continua dopo la foto delle mura degli uffici di Assisi centro, zona Porta Nuova)

Succede infatti che “lo stato di totale incuria delle aree di pertinenza esterne degli uffici postali nel Comune di Assisi, nonché le pareti esterne degli stessi edifici, sono state oggetto di segnalazioni indignate inviate al Comune da parte di cittadini e turisti. Nello specifico – segnala la nota del Comune – le aree adiacenti agli uffici postali versano in condizioni di degrado anche a causa dell’erba alta (da mesi non tagliata) mentre i muri imbrattati non sono stati mai puliti. Chi segnala si rivolge al Comune di Assisi, che da anni chiede maggiore cura e attenzione per questi spazi che, nell’immaginario collettivo, sono “pubblici” e in effetti forniscono un servizio pubblico. Dopo tante interlocuzioni tra gli uffici tuttavia gli appelli al decoro da parte del Sindaco sono rimasti inascoltati tanto che la stessa ha deciso di interessare i massimi livelli delle Poste Italiane, presidente e amministratore delegato”.
Ma pure qui – questo il senso della lettera scritta e inviata dal sindaco Stefania Proietti ai vertici delle Poste Italiane con cui si sollecita di provvedere a eliminare al più presto l’incuria degli spazi di pertinenza – niente da fare. “Abbiamo ricevuto tante segnalazioni da cittadini assisani e turisti in merito all’incuria che regna davanti agli uffici postali – spiega il sindaco – e oggettivamente si tratta di situazioni indecenti. Come amministrazione comunale facciamo ogni giorno sforzi immani con i nostri uffici operativi per garantire il più possibile decoro e la pulizia di una città conosciuta nel mondo e patrimonio Unesco dell’umanità, di una città che accoglie circa 5 milioni di turisti l’anno. Non possiamo tollerare che aree di grande afflusso di persone per i servizi che offrono, come gli uffici postali, siano così trascurate. Così facendo si rischia di perpetrare, a nostro avviso, un ingente danno di immagine ad Assisi”.
Non è la prima volta che il sindaco scrive al presidente del consiglio di amministrazione e all’amministratore delegato delle Poste Italiane sempre in merito allo stato di degrado delle aree esterne agli uffici postali sia delle frazioni che del centro storico. L’ultima missiva risale a metà aprile scorso, la lettera inviata ora rappresenta l’ennesimo sollecito a intervenire in tempi rapidi. “Purtroppo né la precedente né quest’ultima – conclude il sindaco – hanno ricevuto risposta da parte di Poste Italiane, per questo ci troviamo costretti a parlare tramite i media”. In questi giorni la polizia locale ha anche irrogato, dopo aver accertato ancora una volta le violazioni e stilato i relativi verbali, le sanzioni amministrative.
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