Un’occasione per approfondire la storia, le tradizioni e il patrimonio della Venerabile Confraternita di Santo Stefano, una realtà significativa per la vita religiosa e culturale di Assisi, e sottolineare quanto siano ancora attuali i suoi valori e quanto questa Confraternita, ma anche le altre realtà locali, siano importanti nel tessuto cittadino. Di questo si è parlato nel corso della presentazione del volume “La Confraternita di Santo Stefano ad Assisi”, realizzato da Elvio Lunghi, storico dell’arte, e Andrea Cova, fotografo e giornalista, autore delle immagini che accompagnano il libro.
Al pomeriggio sono intervenuti il vescovo diocesano monsignor Felice Accrocca, che ha tracciato una storia delle confraternite e ricordato la loro importanza nel tessuto associativo, l’assessore comunale Donatella Casciarri, in rappresentanza dell’amministrazione cittadina che ha ricordato il sostegno del Comune a questa e altre pubblicazioni che valorizzano l’Assisi meno conosciuta, padre Marco Gaballo, parroco di Santa Maria Maggiore e della Confraternita di Santo Stefano che ha fornito un ‘bilancio’ dell’attività dell’associazione, Stefano Gregori, priore della Confraternita che ha raccontato il suo impegno e quello dei confratelli. A prendere la parola durante l’incontro, moderato dalla giornalista Flavia Pagliochini, anche Lunghi e Cova, che hanno raccontato il lavoro di ricerca che ha dato vita al volume; a chiudere, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che ha ringraziato gli autori per l’impegno e la confraternita per il suo apporto alla vita cittadina. Al termine, i presenti hanno potuto vedere anche una copia autentica dello Statuto della Venerabile Confraternita di Santo Stefano, risalente al 1327 e conservata presso l’Archivio Diocesano.
Foto Mauro Berti © BN COM
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