Eagle Hills Properties, gruppo internazionale con sede ad Abu Dhabi e guidato da Mohamed Alabbar, ha acquistato il Castello di Antognolla, situato ai piedi del Monte Tezio, tra le perle dell’Umbria. Il closing dell’operazione – come riportato dalla nostra testata regionale Umbria Social – è avvenuto ad Assisi, all’interno del rinomato Nun Assisi Relais & Spa Museum, con la mediazione della nota agenzia San Michele Immobiliare di Bastia Umbra, dell’imprenditore Paolo Tartaro.
Il magnate arabo era atterrato in gran segreto all’aeroporto San Francesco d’Assisi a bordo del suo aereo privato fra i più grandi in commercio, ed era stato anche avvistato nella città Serafica. L’acquisizione rappresenta un passaggio importante per la storica tenuta, da anni al centro di progetti rimasti incompiuti. Con questa operazione, tutte le quote della proprietà – finora detenute dal russo Andrey Yakunin e da altri soci – passano sotto il controllo della società emiratina, aprendo la strada a un rilancio completo del sito.
Come riportato oggi martedì 21 ottobre anche sulle pagine Corriere dell’Umbria, il progetto di sviluppo è già stato presentato alle istituzioni locali, tra cui la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi. L’obiettivo è quello di trasformare il Castello di Antognolla in una delle destinazioni turistiche di lusso più rilevanti a livello internazionale, partendo anche il campo da golf annesso, considerato tra i migliori d’Italia.
Ma chi è Mohamed Alabbar? Fondatore di Eagle Hills e figura di riferimento nel panorama immobiliare globale, Alabbar è noto per la realizzazione di alcuni dei progetti più iconici al mondo, tra cui il Burj Khalifa, il Dubai Mall e l’intero distretto di Downtown Dubai. Il suo portafoglio comprende più di 70 marchi alberghieri di fascia alta, tra cui Armani Hotels, St. Regis, Fairmont, Mandarin Oriental, W Hotel, e molti altri.
Negli ultimi anni ha ampliato la sua presenza anche in Europa. Tra le acquisizioni più recenti figurano il Ritz-Carlton di Vienna e il Grand Hotel Imperiale di Forte dei Marmi, comprato per 40 milioni di euro tramite Emaar Properties.
Con l’arrivo di Eagle Hills in Umbria, la regione si prepara a una nuova fase di visibilità internazionale, attrattività turistica e opportunità economiche. Un investimento che potrebbe rappresentare una svolta per tutto il territorio regionale.
E dopo la notizia, arriva anche alla nostra redazione la nota ufficiale di Federico Ricci, ormai ex amministratore delegato di Antognolla SpA: “Nel corso di quest’anno, insieme al nostro Consiglio di Amministrazione e all’intero team, abbiamo gestito con successo una fase di transizione cruciale per Antognolla – la nota di Federico Ricci – ponendo le basi per un futuro ancora più solido dell’azienda, oggi di proprietà di un prestigioso player internazionale. Di comune accordo, abbiamo concluso che la mia missione in Antognolla può ora considerarsi completata, con soddisfazione condivisa”.
Ricci, manager di origini umbre di 48 anni, vanta oltre vent’anni di esperienza in prima linea in aziende operanti in diversi settori, dall’Information Technology all’industria di marca, dal comparto bancario a quello farmaceutico, fino alle infrastrutture. In Umbria è particolarmente conosciuto per il rilancio delle Farmacie Comunali di Perugia e di Terni, e per il ruolo di Capo di Gabinetto della Presidenza della Regione Umbria ricoperto per cinque anni.
L’uscita di Ricci segna la conclusione di un anno strategico in cui sono state gettate le basi per il rilancio del Resort Castello di Antognolla, garantendo continuità gestionale e preparazione del passaggio a un operatore internazionale. Gli osservatori locali vedono in questo cambiamento un’opportunità per ampliare la visibilità globale di Antognolla, confermandone il ruolo di attrattore turistico e punto di riferimento di alto livello in Italia.
Foto tratte da: antognollagolf.com
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