L’amministrazione comunale di Assisi aderisce alla “Giornata europea dei Giusti” che si celebra domani, 6 marzo, per ricordare coloro che, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana nel corso dei regimi totalitari. Dal 2017 la Giornata dei Giusti è stata proclamata solennità civile in Italia, l’adesione di Assisi è un modo per celebrare i 7 Giusti che con il loro esempio e sacrificio hanno permesso la salvezza di 300 ebrei tanto da far meritare alla Città Serafica la medaglia d’oro al valore civile. La giunta ricorda che un anno fa, il 14 febbraio, il Consiglio comunale all’unanimità ha riconosciuto la cittadinanza onoraria “ai sopravvissuti italiani alla Shoah, che subirono, ancora bambini, l’odio cieco delle leggi razziali e l’orrore dei campi di sterminio; e continuano oggi ad essere memoria viva, con la testimonianza e l’esempio di vita, affinché non si ripetano mai più tali indicibili crudeltà”.
A causa della pandemia la cittadinanza non è stata ancora consegnata e l’amministrazione ha ipotizzato il conferimento ufficiale per la fine di maggio, in accordo con l’Ucei (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane) e la Comunità di Sant’Egidio con il suo fondatore Andrea Riccardi – cittadino onorario di Assisi dal 2019. “La decisione unanime di tutto il Consiglio comunale di riconoscere il dolore dei sopravvissuti è stato un gesto di grande spessore – ha affermato il sindaco Stefania Proietti in occasione della Giornata europea dei Giusti – e con le parole di Liliana Segre che ha definito questa giornata “una terapia contro l’odio” ci prepariamo ad accogliere coloro che hanno subìto gli orrori dell’Olocausto e oggi sono testimoni di pace e fraternità”.
(Foto di repertorio risalente al 2017)
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