Ieri, 18 settembre, il Cortile di Francesco ha attraversato un giorno intero all’insegna dell’armonia con il creato, ricordandoci che prendersi cura della terra è allo stesso tempo meraviglia, cura e responsabilità.
La mattinata si è aperta con le mani nella terra e tra i fiori: i Maestri Infioratori di Spello hanno dato avvio all’atelier “Creare con i fiori”, un gesto corale e paziente che culminerà domenica, alle 12, quando il tappeto floreale dedicato a san Francesco sarà finalmente svelato agli occhi di tutti.
Il cuore pulsante della giornata è stato però il pomeriggio, con la tavola rotonda promossa in collaborazione con Comieco, “Il valore del riciclo, il ruolo dei territori”, pensata in vista dell’istituzione della prima Giornata Nazionale del Riciclo della Carta il 18 settembre. Un confronto prezioso, che ha visto insieme l’on. Massimo Milani – relatore della proposta di legge –, il presidente di Comieco Amelio Cecchini, il direttore generale Roberto Di Molfetta, Carlo Montalbetti e i sindaci dei territori più virtuosi in questa pratica, sotto la moderazione di Giovanni Parapini, direttore di Rai Umbria. Un dialogo che restituisce concretezza al messaggio francescano: la cura del creato non è un’idea astratta, ma una responsabilità condivisa, che ciascun territorio può abitare con scelte quotidiane. Premiati i 15 “Ambasciatori della carta”: progetti che si sono distinti per impegno e impatto nel campo del riciclo della carta in un’ottica di economia circolare e coesione sociale. Tavola rotonda e premiazione trasmeese su https://www.youtube.com/live/dxDWLvvvoNg?si=pDINBSOV2hCWZna_&t=5524
Il tardo pomeriggio ha portato con sé l’anteprima de “Il Cantico per le città”, sacra rappresentazione contemporanea del Cantico delle Creature a cura della Biblioteca degli Alberi di Milano, per la regia di Andrea Chiodi. Lo spettacolo, interrotto dal maltempo, ha segnato un momento toccante sia dal punto di vista estetico che per il coraggio nella denuncia delle ingiustizie e ipocrisie del nostro tempo. Si è svolto di sera poi “Occhi & Gabbie. La cella che chiude, la cella che salva”, per la regia di Giorgio Flamini, in collaborazione con il festival Eco Sanfra: “Quale sguardo può vedere la colpa senza smettere di vedere l’uomo? Il perdono significa rifiutare che il male compiuto sia l’unico nome di una persona”. L’esperienza ha saputo portare fuori dal carcere una parte di umanità che raramente troviamo il coraggio di ascoltare, in una logica che è proprio in sintonia con la vision del Cortile di Francesco: l’incontro tra realtà e persone che vivono esperienze diverse è motivo di arricchimento per gli uni e per gli altri.
Oggi, sabato 19 settembre, il cammino prosegue con un ritorno alle radici: alle 11.30 la conferenza “Francesco. Un’eredità ancora viva” metterà a confronto Massimiliano Marianelli, Marco Guida e Alessandra Bartolomei Romagnoli su un’eredità che, otto secoli dopo, continua a interrogarci. Alle 16.00 lo sguardo si sposterà sul presente e sul futuro, con il convegno “Tecnologia e sviluppo. La persona al centro”, dedicato all’intelligenza artificiale, con la partecipazione – tra gli altri – di Paolo Benanti, Ruben Razzante e Carlo Bartoli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti, per la moderazione di Donatella Miliani. L’evento è in collaborazione con Polisophia, l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e Orizzonti Digitali di Confindustria Umbria.
Contemporaneamente si svolgerà il “Cortile dei giovani”: anzitutto alle 18 con il dialogo “Dio è giovane. La luce della vita”, con il sacerdote influencer don Cosimo Schena, per poi accendersi in musica alle 21.30 con il concerto di musica rock cristiana “Tu sei bellezza” dell’omonima band. L’esperienza si chiuderà, a notte inoltrata, con “Luce nella notte”, l’evangelizzazione di strada dei giovani per i giovani nella Piazza del Comune di Assisi.
Domani, domenica 20 settembre, giornata conclusiva di questa seconda parte del Cortile, il programma custodisce alcuni dei momenti più attesi. Come espressione della collaborazione tra il Cortile di Francesco e Assisi 4 Life, dalle 10 alle 13, riflessione condivisa sulla salute integrale come dono e responsabilità con Barbara Carli, Fabio Brescacin, Paolo Luzzi, Massimo Mercati; a seguire la parola passa alle rappresentanti delle istituzioni: Stefania Proietti, Veronica Cavallucci, Simona Meloni in dialogo con il medico Lucia Filippucci per la moderazione di Fabiola Gentili.
Alle 12.00, nella Piazza Inferiore di San Francesco, un momento straordinario: sarà finalmente svelato il tappeto floreale realizzato dai Maestri Infioratori di Spello: un dono corale alla memoria del Santo, fatto di colore e di pazienza condivisa. Alle 14.45, nel semisconosciuto Chiostro dei Morti del Sacro Convento, sarà la volta dell’inaugurazione dell’installazione “Incanto”, il workshop intensivo di design guidato dalle docenti Maddalena Vantaggi ed Elisabetta Furin: gli studenti hanno progettato schermature geometrico-cromatiche per le finestre di questo luogo raccolto, trasformando attraverso la luce uno spazio silenzioso in un’esperienza di bellezza condivisa.
Domani sarà anche la volta di una riflessione culturale, rivolta in particolare al mondo del giornalismo (con la possibilità di conseguire CFP) e della comunicazione, alle 16, sul ruolo della fede e delle religioni nel dibattito pubblico, grazie all’intervento del vaticanista de Il Foglio Matteo Matzuzzi e di Valentina Antonelli. Il titolo, provocatorio, è per l’appunto: “Dio non è morto”.
Alle 18.00, la giornata troverà uno dei suoi momenti più intensi nella lectio del medico epidemiologo Franco Berrino, “Custodire la vita, abitare il tempo. Cosa significa vivere a lungo?”: una riflessione che ci invita a chiederci non solo quanti anni vogliamo vivere, ma come desideriamo abitarli. La sera si chiuderà in canto, con “Sia laudato san Francesco”, corteo musicale per le strade di Assisi e concerto che accompagneranno la comunità fino alla chiesa Superiore di San Francesco a cura di Anonima Frottolisti.
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