Lo staff e i titolari del nido d’infanzia “Il Mondo Del Sorriso” a Petrignano di Assisi, attivo dal 2006, hanno inviato una lettera appello all’amministrazione comunale, scegliendo di veicolarla tramite Assisi News, per chiedere di ripensare alla “disparità di trattamento” da parte del Comune, che metterebbe a rischio la sopravvivenza della struttura. La redazione rimane a disposizione per eventuali repliche.
Vorremo segnalare un torto subito da parte dell’amministrazione comunale. Siamo venute a conoscenza del fatto che, l’amministrazione, mesi dopo la pubblicazione della graduatoria per i posti ai comunali, avrebbe proposto alle famiglie non rientrate in lista di far accogliere i bimbi non nella struttura comunale principale (parliamo di quello di Petrignano), bensì nell’altra struttura paracomunale presente a Petrignano d’Assisi.
Questi bambini, quindi, verranno “ospitati” in una struttura diversa da quella comunale ufficiale godendo però dei benefici tariffari dei nidi comunali. È bene precisare che questa struttura, pur essendo convenzionata dal Comune, ha delle rette proprie che differiscono dalle comunali. Pertanto all’interno di questa struttura verranno a trovarsi sia bambini iscritti alla struttura sia bambini accettati al comunale in un secondo momento ma i quali non hanno posto all’interno della struttura comunale. Questa scelta è stata fatta non tenendo assolutamente conto della nostra ventennale presenza sul territorio, mettendo a rischio la sopravvivenza della nostra struttura, la quale ha dato un contributo significativo nel corso degli anni (anche e soprattutto nel periodo del Covid quando le famiglie giustamente scalpitavano per la riapertura e ci hanno permesso di riaprire solo dopo adeguate modifiche strutturali finanziate solo in parte dagli enti preposti).
Trasferendo l’esubero degli iscritti comunali in una struttura con una capienza maggiore della nostra e della stessa struttura comunale è quasi inevitabile la nostra disfatta. Dopo averci tolto il contributo destinato allo 0-6 (contributo che in altri comuni limitrofi viene erogato anche ai nidi privati) ora ci vediamo a dover affrontare questa nuova e allarmante situazione. Per tutti noi questa è un’offesa e un’ingiustizia senza precedenti che non crediamo assolutamente di meritare in quanto per vent’anni è stata anche la nostra struttura a coprire la sempre più crescente richiesta da parte delle famiglie di strutture per la prima infanzia.
Foto di Gautam Arora | via Unsplash
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