Petrignano “umiliata e dimenticata”. Lo scrive in una lettera aperta inviata anche alla redazione di Assisi News Edo Romoli, ex sindaco e consigliere comunale, che striglia maggioranza e opposizione (“conoscono gli scandalosi problemi?”) e chiede soluzioni contro il degrado, della frazione ma anche dell’educazione civica, tra residenti che occupano parcheggi e automobilisti che corrono come all’autodromo. “Servono prevenzione, controlli e vigilanza ma dall’amministrazione e dal comando della polizia locale arrivano solo promesse e nessun risultato”. Di seguito la lettera integrale
La frazione di Petrignano, seconda per popolazione e rilevanza economica nel comune di Assisi, continua a essere trascurata senza avere alcuna attenzione alla qualità della vita e ai bisogni dei residenti che a oggi sono circa 3300. Ho deciso di scrivere queste righe, per denunciare, dopo numerose sollecitazioni rivolte all’amministrazione comunale e agli uffici competenti, (ultimo sopralluogo con il geom Siena franco nel mese di marzo!) lo stato di degrado e di pericolo del breve tratto di strada che collega piazza Masi al parcheggio lungo il fiume Chiascio utilizzato quotidianamente per recarsi nella chiesa parrocchiale e presso l’asilo nido ospitato nell’edificio di fronte.
La pavimentazione è completamente disastrata da circa 8 anni, da quando Umbra Acque collegò la condotta idrica di via del ponte a quella della piazza: sembra incredibile questa sciatteria, soprattutto, se si pensa alla latitanza dei consiglieri comunali eletti dalla frazione e al silenzio assordante della cosiddetta Pro loco. I consiglieri di opposizione conoscono questo scandaloso problema?
La strada in oggetto è percorsa a piedi da anziani, disabili e bambini che rischiano di cadere e compromettere la propria integrità fisica: a Petrignano è diventato pericoloso anche andare in chiesa!!! Durante uno dei tanti sopralluoghi, uno con l’allora sindaco Stefania Proietti e l’ingegnere comunale, insieme parroco don Carlo, si affrontò anche la necessità non più rinviabile (la prima richiesta risale al 2017 in una assemblea pubblica presso la pro loco oggi demolita) della riqualificazione (alberi, panchine pavimentazione ecc.) dell’area compresa tra il fiume Chiascio e la chiesa, utile alla fruibilità della popolazione e, anche, alla parrocchia per ospitare le tante attività ricreative e del tempo libero dei giovani. Naturalmente, anche qui, silenzio assordante!
Mi preme infine evidenziare la desertificazione del centro abitato dove alcune attività hanno chiuso i battenti anche a causa della vergognosa e arrogante utilizzazione dei posti auto istituiti, a suo tempo solo per favorire l’accesso alle attività commerciali e direzionali: questi parcheggi, chiamati di servizio, dove la sosta consentita è di 30 minuti, sono occupati con continuità da alcuni residenti che se ne infischiano delle regole impedendone l’utilizzo ai possibili clienti delle attività stesse eroicamente ancora aperte
Ho incontrato più volte, il comandante dei della polizia locale, insieme al capitano Moreno Roscini, addetto alla programmazione dei servizi, rappresentando la necessità di prevenzione, controlli e vigilanza : solo promesse, nessun risultato, i vigili attraversano l’abitato velocemente e tornano a Santa Maria degli Angeli.
© Riproduzione riservata













