Le polemiche sull’aborto farmacologico con la Ru486 non si fermano, dopo la decisione della Giunta Tesei di aumentare da uno a tre i giorni previsti per il ricovero per l’aborto farmacologico che è diventato un caso nazionale . La presidente della Regione Umbria ha scritto al ministro della Salute Speranza. “L’approccio che va seguito deve essere scevro da condizionamenti ideologici e deve avere come pilastri la libertà di scelta e la tutela della salute della donna”. Tesei si riferisce alla richiesta di un parere, annunciata dallo stesso ministro, al Consiglio superiore di sanità sulle modalità dell’interruzione di gravidanza farmacologica. Per la presidente, “Accogliamo positivamente l’interessamento del Ministro su un tema delicato. La nostra delibera, che si adegua all’attuale norma nazionale, è nello spirito di voler stare accanto alla donna in un momento complesso, dandole massima considerazione, assistenza e supporto.
Sul tema, tra l’altro, interviene Claudia Maria Travicelli supportata dall’ex Ministro Livia Turco. La Turco, contattata da Travicelli, ha commentato la scelta umbra definendola una decisione che “dimostra la cultura che costringe le donne alla fatica ed al dolore pensando in tal modo di dissuaderle dal ricorso all’aborto. Tanti anni di applicazione della 194 dimostrano che l’aborto è diminuito e che le prime a viverlo come dramma e scacco sono le donne. L’autodeterminazione ha significato libertà di scelta e dunque responsabilità. Bisognerebbe applicare bene questa legge saggia e lungimirante. Sarebbe necessario valorizzare i consultori, promuovere la contraccezione gratuita per i giovani, regolamentare l’obiezione di coscienza, sostenere la maternità. Provvedimenti che da Ministro della Solidarietà Sociale e della Salute avevo promosso. L’ aborto farmacologico con la Ru486 è una possibilità utilizzata ampiamente in tutti i paesi europei in quanto tutela la salute della donna ed evita i tempi lunghi degli ospedali. Mentre dico un forte no alla scelta della Regione Umbria in nome della dignità della donna e della tutela della Salute, sottolineo l’urgenza di cambiare le linee guida ministeriali che risalgono al 2010 e che contengono un’ impostazione molto restrittiva e punitiva del ricorso alla Ru486. Speriamo in tempi rapidi e nell’ascolto delle competenze e della voce di tante donne che da anni si battono su questo tema”.
Al commento dell’ex Ministro Turco si unisce Claudia Maria Travicelli. “In questi mesi, che resteranno storici, in cui i cittadini sono presi da molti pensieri e preoccupazioni e in cui il Governo si trova a gestire l’emergenza Covid-19 per nulla facile, la regione Umbria e la maggioranza di centrodestra che governa avrebbe dovuto tutelare la salute e i diritti delle donne, e non di certo deliberare, ripeto in un momento così delicato, abrogando la decisione dell’amministrazione precedente che permetteva di praticare l’aborto farmacologico in day hospital. Una decisione politica della giunta Tesei, che nulla ha a che fare con la difesa della salute delle donne. Non vorrei che tutto ciò sia una battaglia ideologica e funambolica, una prevaricazione della politica sulle competenze dei tecnici. Ricordo le battaglie e il grande lavoro svolto negli anni dall’allora Ministro della Salute Livia Turco”.
“Con lei, in quel periodo e non solo, ho avuto l’onore di condividere questo delicato percorso come quello del farmaco Ru486, difendendo inoltre la Legge 194, che il 10 giugno dalla giunta leghista ha subito l’ennesima picconata. DOVE SONO LE DONNE OGGI? Penso alle donne delle nostre città, alle amministratrici che non si pronunciano! Forse lo fanno per paura di perdere qualche voto o per obbedire e non creare diverbi o fratture interne? Non c’entra la politica, questo è un diritto delle donne, forse c’è chi pensa che è meglio l’aborto clandestino? Oppure far lavorare i servizi (cliniche) private ? Anch’io come l’amica Livia Turco resto fiduciosa ed attendo con ottimismo risposte dal Ministro Speranza”. Parteciperò ed inviterò a farlo a tutte le iniziative a riguardo, iniziando dalla manifestazione “ Libere di scegliere! “, che avrà luogo Domenica 21 Giugno alle ore 17.00 a Perugia ( Piazza IV Novembre ). Un grazie sincero e doveroso va all’amica Livia Turco, alle organizzatrici e organizzatori della manifestazione di Domenica prossima e a tutti coloro che si batteranno e si sono battuti per i diritti delle donne”.
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