A un anno dall’elezione, il sindaco Stoppini ha affidato ai social un bilancio positivo della propria esperienza amministrativa, esprimendo soddisfazione per il lavoro svolto. “Siamo sinceramente lieti della sua contentezza. Ci chiediamo però – scrive Assisi al Centro – se la stessa soddisfazione sia condivisa dai cittadini assisani, che, dopo dodici mesi di governo, continuano a percepire una città sostanzialmente ferma. L’espressione ‘essere ai nastri di partenza’ descrive perfettamente la situazione di Assisi. Eppure, di nastri, in questo primo anno di mandato, ne sono stati tagliati molti: per inaugurazioni spesso marginali, per interventi ordinari elevati a eventi straordinari, per occasioni celebrative e ricorrenze istituzionali. A questi si sono aggiunte le immancabili partecipazioni ai compleanni dei centenari, momenti certamente significativi sul piano umano, ma che non possono rappresentare il cuore dell’azione amministrativa di una città che guarda al futuro”.
“La realtà – sostiene Assisi al Centro – è che la città resta ancora ferma sulla linea di partenza. Lo dimostrano i gravi ritardi nel ripristino della scala mobile di Porta Nuova, un’infrastruttura fondamentale per residenti e visitatori. Lo dimostra il progetto improvvisato e pasticciato sugli ascensori che dovrebbero sostituirla o affiancarla, sommariamente elaborato per tamponarne il mancato funzionamento ormai cronico. Lo dimostra inoltre l’assenza di una visione chiara in occasione dell’ottavo centenario francescano: un appuntamento storico che avrebbe meritato una programmazione ambiziosa e strategica. Ad oggi, quanto proposto si è tradotto in un programma impalpabile e privo di quella forza progettuale che un evento di tale portata richiederebbe. Ancora più evidente è la mancanza di nuove opere pubbliche avviate in questi dodici mesi. Non emerge alcun progetto strutturale capace di lasciare un segno concreto sullo sviluppo della città e sul miglioramento della qualità della vita dei cittadini”.
“Restano inoltre irrisolti molti dei temi più delicati ereditati dalla precedente amministrazione: la vicenda della piscina comunale, il futuro del Pincio, lo stato di abbandono in cui versano numerose frazioni e l’esigenza di dotarle di punti di riferimento simbolici e di adeguati spazi di aggregazione per la comunità. A ciò si aggiungono iniziative, anche sul fronte della viabilità, tra cui i varchi di ingresso, che anziché raccogliere consenso hanno alimentato il malcontento di cittadini ed operatori economici. I cittadini attendono risposte, opere, programmazione e una visione strategica capace di accompagnare Assisi nelle sfide dei prossimi anni. Come Assisi al Centro – conclude la nota – continueremo a svolgere il nostro ruolo con spirito costruttivo e senso di responsabilità, ascoltando le esigenze della popolazione e riportando al centro del dibattito pubblico le questioni davvero decisive per il futuro della città.
Ora c’è bisogno di partire davvero!”.
Assisi al Centro esprime inoltre “apprezzamento e plaude il Governo italiano per la decisione di prorogare la validità delle carte d’identità cartacee fino alla naturale scadenza riportata sul documento, superando così il termine del 3 agosto 2026 inizialmente previsto per il passaggio definitivo alla Carta d’Identità Elettronica. La misura rappresenta un importante sollievo per cittadini e amministrazioni locali, evitando corse agli sportelli e ulteriori disagi. Per il Comune di Assisi, questa notizia arriva come una vera e propria manna dal cielo, alla luce delle evidenti difficoltà riscontrate nell’organizzazione del servizio di rilascio dei documenti” dichiara il consigliere Bocchini. Difficoltà che non sono certamente imputabili al personale comunale, che continua a svolgere il proprio lavoro con professionalità e disponibilità, ma che appaiono piuttosto riconducibili a una carente programmazione e organizzazione da parte dell’attuale Giunta”. La proroga consentirà ora di alleggerire la pressione sugli uffici e di garantire ai cittadini tempi più sereni per il rinnovo dei propri documenti.
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