A distanza di 9 mesi dall’approvazione unanime della mozione sulle “Zone 30”, i Gruppi consiliari Fratelli d’Italia, Gruppo Misto e le Civici di Centrodestra depositano un’interrogazione urgente per chiedere conto dei ritardi che mettono a rischio quotidiano i residenti
L’iniziativa nasce su impulso del gruppo di Fratelli d’Italia e vede l’adesione del Consigliere Lupattelli (Gruppo Misto), dei Consiglieri Cicogna e Cavallucci (Lista Civica Cicogna) e del Consigliere Bocchini (Lista Civica Assisi al Centro).
La mozione sulle Zone 30 presentata dal Consigliere Paolo Lupattelli e approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale nel mese di novembre 2025 non era un semplice manifesto di buone intenzioni. Grazie al lavoro di approfondimento e di sintesi dell’opposizione, l’atto era stato integrato da emendamenti decisivi proposti da Fratelli d’Italia finalizzati a rendere l’azione della Giunta concreta, misurabile e trasparente.
Tra i punti qualificanti inseriti in modo vincolante figuravano:
1. Progetto Pilota | L’avvio entro 12 mesi di una fase di sperimentazione su un massimo di 3 aree urbane prioritarie, da individuare esclusivamente sulla base di dati oggettivi di incidentalità.
2. Consultazione Vincolante | L’obbligo assoluto di avviare un percorso di confronto e partecipazione attiva con i residenti, i comitati di quartiere e le attività commerciali delle zone interessate prima di qualsiasi intervento.
3. Trasparenza Istituzionale | L’obbligo di presentare e discutere preventivamente i risultati tecnici e politici della sperimentazione nella commissione consiliare competente prima di redigere il Piano Comunale definitivo, con il dovere di relazionare poi annualmente in Consiglio.
“Oggi, a distanza di 9 mesi da quel voto, non è stata prodotta alcuna informativa ufficiale sull’iter, non è stato avviato alcun confronto con residenti, commercianti, associazioni presenti nelle frazioni, e ovviamente del Progetto pilota sperimentale e delle tre aree interessate nemmeno l’ombra. Nel frattempo – scrivono Fratelli d’Italia, civici e misto – la realtà del territorio si incarica di ricordare la gravità della situazione. Il recente incidente avvenuto a Palazzo d’Assisi, che ha visto un anziano investito e trasportato in ospedale in Codice Rosso, è solo l’ennesimo drammatico episodio che colpisce i punti nevralgici delle nostre frazioni. Questi eventi dimostrano che la moderazione della velocità e la messa in sicurezza delle strade non sono questioni rimandabili a piacimento delle tempistiche e della disponibilità degli Amministratori”.
Con l’atto depositato, i Consiglieri Morosi, Martellini, Cicogna, Cavallucci, Bocchini e Lupattelli interrogano formalmente il Sindaco e la Giunta per conoscere: Quali atti formali siano stati prodotti dagli uffici competenti in questi 9 mesi per dare attuazione alla mozione; quali siano le 3 aree individuate per la fase di sperimentazione e quali criteri di incidentalità siano stati applicati per la selezione; un cronoprogramma certo per l’avvio delle consultazioni e l’installazione dei primi dispositivi di traffic calming nelle frazioni e nelle zone a maggior rischio. “Il Consiglio Comunale ha espresso un indirizzo chiarissimo all’unanimità,” dichiara la Capogruppo FDI e prima firmataria Serena Morosi. “La sicurezza stradale è una priorità di interesse pubblico e un diritto fondamentale dei nostri cittadini. Ignorare questa mozione emendata significa ignorare la voce dei residenti delle frazioni e le loro richieste di protezione. Con questa azione congiunta di FDI, Liste Civiche di Centrodestra e Gruppo Misto, chiediamo che la Giunta esca dal silenzio e porti i progetti all’attenzione dei residenti e nelle strade. I Cittadini non possono più attendere.”
Foto di Markus Winkler | via Unsplash
© Riproduzione riservata













