“Sul comitato comunale per il Centenario serve chiarezza: se questo comitato esiste, il Comune dica tutto. Un evento storico come l’Ottavo Centenario della morte di San Francesco doveva coinvolgere la città intera, non muoversi dietro le quinte”. Con queste parole Ivano Bocchini, consigliere comunale e capogruppo di Assisi al Centro, annuncia la presentazione di un’interpellanza per fare piena luce sull’organizzazione comunale legata al Centenario. Assisi al Centro parte da un principio semplice: un appuntamento di questa portata dovrebbe nascere da un percorso trasparente e condiviso, capace di coinvolgere la comunità nelle sue componenti principali, dalle associazioni alle categorie economiche, dalle forze politiche ai sindacati, fino alle famiglie religiose, ai laici e ai singoli cittadini, per costruire un progetto e un programma realmente partecipato.
L’interpellanza nasce dopo alcune dichiarazioni pubblicate sui social dalla Presidente della Regione Umbria, che hanno fatto riferimento alla presenza ad Assisi di un “comitato comunale per il Centenario” che avrebbe operato “dietro le quinte”. Una circostanza che, ad oggi, non è stata chiarita ufficialmente dall’amministrazione comunale. “Non abbiamo mai letto o sentito il sindaco parlare di questo comitato, se non di un referente per il Centenario individuato nella persona dell’ex consigliere Paolo Mirti. Ma un referente non è un comitato: qui serve chiarezza istituzionale”, sottolinea Bocchini.
Con l’interpellanza, Assisi al Centro chiede innanzitutto se questo comitato esista realmente e, in caso affermativo, con quali atti sia stato istituito, se con delibere di giunta o con passaggi in consiglio comunale. Si chiede poi di conoscere chi ne faccia parte, chi lo coordini o lo presieda, quali proposte abbia avanzato e, soprattutto, quali siano i progetti propri del Comune di Assisi messi in cantiere per il Centenario, distinguendoli dalle iniziative di altri enti, incluse quelle meritorie delle famiglie religiose. Un altro punto riguarda i progetti candidati al bando: quanti e quali siano stati presentati entro i termini, che risultano scaduti da tempo, e se l’Amministrazione abbia verificato in modo puntuale le caratteristiche richieste per poter accedere ai contributi. Infine, Assisi al Centro chiede quali proposte e richieste il Comune di Assisi abbia formalmente avanzato al Comitato nazionale per il Centenario e quante riunioni siano state effettivamente svolte su questo tema, dove e quando si siano tenute e con quali partecipanti.
“Non si può chiedere alla città di sentirsi protagonista del Centenario se poi le scelte vengono gestite senza trasparenza e senza un confronto reale. Chiediamo atti, nomi, progetti e un quadro chiaro di riunioni e decisioni, perché il Centenario non è una questione di comunicazione: è una responsabilità pubblica”, conclude Bocchini.
Foto di Edoardo Busti | via Unsplash
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