(FP) Il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha ridistribuito alcune deleghe assegnate agli attuali componenti della Giunta comunale decidendo, in particolare, di tenere per sé le competenze a Lavori pubblici e Tributi e di rimodulare l’assetto degli assessorati. I decreti della “nuova” giunta Stoppini sono stati firmati il 30 luglio 2026, con decorrenza 1° agosto. Da una veloce occhiata si nota che i cambi (qui le deleghe originali) riguardano soprattutto gli assessorati in quota Pd: difficile non vedere – al netto di qualche “rinfrescata” – che le uniche deleghe di peso a passare di mano sono i lavori pubblici (con la scala mobile di Porta Nuova che sicuramente ha giocato un ruolo pesante) passando da Francesca Corazzi al sindaco, che ‘sfila’ all’altra dem Donatella Casciarri anche la questione tributi. Spuntano anche alcune deleghe ex novo, come arredo urbano (Leggio) e toponomastica, che va a Cavallucci.
Il primo cittadino si occuperà quindi delle seguenti materie: Polizia Locale; Manutenzioni e servizi Operativi; Cimiteri; Sicurezza e Legalità; Personale e Organizzazione Uffici; Servizi Demografici; Rapporti con le Frazioni; Calendimaggio e Palio del Cupolone; Rapporti con le Basiliche Papali e centri Religiosi; Centenario Assisi 2026; Comunicazione; Protezione Civile, Lavori Pubblici, che in precedenza erano materia di competenza di Francesca Corazzi; e Tributi, in precedenza appannaggio di Donatella Casciarri.
Veronica Cavallucci, vicesindaco: Mobilità, Parcheggi e P.U.M.S. (Piano del traffico ); Cultura e Biblioteca; Alta Formazione e rapporti con Università; Sport, Associazioni, Pro Loco, Volontariato; Energia e Sviluppo Sostenibile; Urbanistica ed Edilizia; Innovazione Digitale e Sistemi Informativi; Pari Opportunità; Ambiente e rifiuti; Toponomastica, quest’ultima delega ex novo per la vicesindaco.
Donatella Casciarri: Bilancio; Rapporti con le Partecipate; Programmazione e Controllo di Gestione; Politiche e valorizzazione del Centro Storico in stretto raccordo con il Sindaco.
Scilla Cavanna: Attività produttive, Commercio e Agricoltura; Residenze servite e Protette; Patrimonio; Scuola e Politiche Educative; Art Bonus e sostegno del Patrimonio immobiliare culturale; Parco del Subasio; Edilizia scolastica (che prende da Veronica Cavallucci).
Francesca Corazzi: Politiche Sociali della Famiglia, inclusione e cooperazione sociale; Politiche del lavoro; Digipass; Edilizia Residenziale Pubblica; Politiche in materia sanitaria e Ospedale di Assisi; Farmacia Comunale (che prende da Scilla Cavanna).
Fabrizio Leggio: Politiche Turistiche; Gemellaggi e Patti di amicizia – UNESCO e ONU; Marketing e Promozione del Territorio; Fondi Europei e Cooperazione Internazionale; Aeroporto; Arredo Urbano in stretto raccordo con il Sindaco. (delega ex novo).
“Ad un anno dall’insediamento – commenta Stoppini – ho ritenuto opportuno fare una riorganizzazione delle deleghe per rendere più efficaci il lavoro della Giunta e l’azione amministrativa”.
Centrodestra (senza Forza Italia) e civiche all’attacco della nuova giunta Stoppini, e anche del sindaco: “Prendiamo atto della decisione del sindaco Valter Stoppini di ridistribuire le deleghe all’interno della Giunta comunale, riservando a sé due competenze strategiche come Lavori Pubblici e Tributi. Se la motivazione ufficiale è quella di rendere più efficace l’azione amministrativa, è inevitabile una riflessione politica: a poco più di un anno dall’insediamento, una così significativa redistribuzione delle deleghe rappresenta di fatto una correzione dell’assetto originario della Giunta e certifica che qualcosa, nell’organizzazione iniziale, evidentemente non ha funzionato. Colpisce anche la tempistica: i Decreti sono stati firmati il 30 luglio, ma nel Consiglio comunale di ieri il Sindaco non ha ritenuto opportuno informare l’assemblea di una scelta tanto rilevante per il governo della Città. Sarebbe stato un gesto di correttezza istituzionale nei confronti del Consiglio, tanto più che nella stessa seduta si è discusso di temi strettamente connessi alle deleghe appena riattribuite. È impossibile, inoltre, non collegare l’assunzione diretta della delega ai Tributi con quanto accaduto proprio ieri in Consiglio comunale, dove la maggioranza ha respinto la proposta di adesione alla cosiddetta “rottamazione quinquies”, privando cittadini e imprese di un’opportunità per regolarizzare la propria posizione fiscale. Da oggi quella materia ricade direttamente sotto la responsabilità del sindaco e ci aspettiamo un cambio di passo, con maggiore attenzione verso le esigenze dei contribuenti”.
“L’accentramento nelle mani del sindaco di deleghe così rilevanti – ancora il centrodestra sulla giunta Stoppini – comporta anche un’assunzione diretta di responsabilità. Non ci saranno più alibi: i Cittadini giudicheranno i risultati sui lavori pubblici, sulla gestione dei tributi e sull’efficacia complessiva dell’azione amministrativa. Ma questa riorganizzazione ha soprattutto una chiara valenza politica: da un lato si assiste a un evidente ridimensionamento di alcuni assessorati riconducibili al Partito Democratico; dall’altro restano sostanzialmente invariati gli equilibri delle componenti civiche della sinistra che rappresentano il principale punto di riferimento politico della Presidente della Regione. È una scelta che sembra rispondere più alla necessità di ridefinire gli equilibri interni della maggioranza che a un reale rilancio dell’azione amministrativa. Come centrodestra continueremo a svolgere il nostro ruolo di opposizione con serietà e responsabilità, vigilando sull’operato dell’amministrazione e avanzando proposte nell’interesse della città. Da oggi, però, una cosa è certa: il sindaco ha scelto di accentrare su di sé le deleghe più pesanti e strategiche. Sarà lui, più di chiunque altro, a rispondere ai cittadini dei risultati – o della loro mancanza – dell’amministrazione comunale”.
E sul tema, il 4 agosto, anche la nota “in solitaria” di Assisi al Centro che “non può che prendere atto dell’effetto politico prodotto dalla decisione del sindaco Valter Stoppini di revocare le deleghe ai Lavori Pubblici e ai Tributi agli assessori Corazzi e Casciarri, accentrandole su di sé. Per quanto riguarda i Lavori Pubblici, è difficile non leggere questa scelta alla luce dell’evidente immobilismo che ha caratterizzato il settore in questo anno. Opere annunciate e mai concretizzate, progetti che continuano a rimanere fermi e una generale mancanza di risposte su interventi attesi da tempo hanno inevitabilmente contribuito a determinare una situazione che oggi trova un evidente risvolto politico.
Siamo però consapevoli che la redistribuzione delle deleghe della giunta Stoppini fosse già stata decisa. Questo rende ancora più grave e irrispettoso nei confronti del Consiglio comunale il fatto che, durante la discussione della nostra interrogazione sul collegamento tra il parcheggio di Porta Nuova e Largo Properzio, non sia stato direttamente il sindaco a rispondere, considerato che di lì a poco avrebbe assunto personalmente quella delega. Per quanto riguarda l’assessore Casciarri, immaginiamo che la perdita della delega ai Tributi sia anche conseguenza della discutibile posizione assunta sulla mancata adesione del Comune alla rottamazione quinquies. In Aula è stato infatti sostenuto che, essendo gran parte dei crediti di difficile esigibilità e prevedendo un’adesione limitata dei contribuenti, l’operazione non avrebbe prodotto benefici significativi. Una motivazione che continua a lasciarci fortemente perplessi.
A questo punto ci viene quasi da chiederci se il sindaco abbia definitivamente archiviato la tradizionale impostazione del Partito Democratico per approdare a un modello di civismo di centrosinistra, oppure se abbia scelto di governare come indipendente. Una cosa, però, è certa: con l’accentramento di deleghe così strategiche aumentano inevitabilmente le responsabilità politiche e amministrative del sindaco. Crescono anche le aspettative della cittadinanza, che ora si attende risultati concreti, tempi certi e un deciso cambio di passo, soprattutto in quei settori che finora hanno mostrato evidenti ritardi”.
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