Non si placa la polemica sulla mozione sul conflitto israelo-palestinese che sarà discussa oggi in consiglio, con il centrodestra (Fratelli d’Italia – Lista Assisi al Centro – Lista Eolo Cicogna – Lega) che torna a battere sulle tempistiche e replica ai Progressisti per Assisi: “Non intendiamo alimentare una polemica sul conflitto in Medio Oriente, che merita ben altro rispetto di uno scambio di comunicati. Ci preme però ristabilire un fatto molto semplice. Fin dal novembre 2025 avevamo espresso la disponibilità a lavorare su un testo condiviso, formulando osservazioni, avanzando proposte e mettendoci a disposizione per costruire una posizione unitaria del Consiglio comunale. Proprio per questo sorprende che nella replica non vi sia alcun riferimento al metodo seguito e alla mancata condivisione del percorso”.
“È significativo inoltre che – dice ancora il centrodestra sulla mozione sul conflitto israelo-palestinese – dopo la pubblicazione del nostro comunicato, il consigliere proponente Adil Zaoin abbia ritenuto opportuno contattare il capogruppo di Fratelli d’Italia Serena Morosi per chiarire la vicenda. Un gesto che abbiamo apprezzato sul piano personale ma che conferma come un problema di comunicazione, confronto e coinvolgimento delle Opposizioni, evidentemente, ci sia stato. Resta poi un dato oggettivo non trascurabile: fino al mese di luglio il centrodestra chiedeva ancora aggiornamenti sull’evoluzione della mozione, mentre il testo risultava già protocollato dal mese di maggio. Questo punto che avevamo evidenziato, nella replica, continua a non trovare risposta! Le differenze politiche sono legittime e continueranno ad esserci. Il rispetto istituzionale, invece, richiede che su temi di tale rilevanza si costruisca un confronto reale, coinvolgendo tutte le forze consiliari prima che le decisioni siano già state formalizzate”.
Sulla mozione sul conflitto israelo-palestinese interviene anche Futuro Nazionale: “Il consiglio comunale di Assisi sarà chiamato a esprimersi su una mozione riguardante il conflitto in Medio Oriente. Un tema che interpella la coscienza di tutti e che ha già generato un acceso confronto politico in città. Il Comitato di Assisi di Futuro Nazionale interviene in questo dibattito evidenziando che la sua posizione nasce dalla linea del presidente Roberto Vannacci: realismo, chiarezza e rifiuto di ogni lettura ideologica o unilaterale. “Per noi non possono esistere ambiguità, il terrorismo e il massacro del 7 ottobre vanno condannati in modo netto e prioritario, allo stesso tempo riconosciamo il dolore di tutte le popolazioni civili coinvolte, non esistono vittime di serie A e vittime di serie B. Rifiutiamo i linguaggi accusatori selettivi e le formule polemiche che trasformano un Consiglio comunale in un’arena di propaganda internazionale, la pace non nasce dall’equidistanza di fronte al terrorismo, né da documenti che privilegiano una sola narrativa, nasce dal coraggio di riconoscere i fatti nella loro interezza e dalla volontà di applicare il diritto internazionale senza eccezioni e senza strumentalizzazioni. Assisi è la città di San Francesco e simbolo universale del dialogo, proprio per questo ha il dovere di parlare con misura e con verità, senza importare contrapposizioni ideologiche estranee al suo ruolo istituzionale. Il Comitato di Futuro Nazionale Assisi continuerà a lavorare perché emerga una posizione davvero condivisa, fondata sulla dignità di ogni essere umano e sul rispetto del diritto, senza sconti e senza retorica. Comitato Costituente Futuro Nazionale Assisi
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