“A Rivotorto sta emergendo una questione che non è solo locale, ma che riguarda la vita quotidiana di tante frazioni del nostro territorio: la mancanza di parcheggi adeguati e funzionali alle esigenze di residenti, commercianti e visitatori”: lo segnalano i consiglieri Eolo Cicogna e Giancarlo Cavallucci della lista civica Cicogna Sindaco, sottolineando come il problema riguardi anche Capodacqua, Petrignano, Tordandrea e Castelnuovo.
“A Rivotorto, lungo la strada principale, chi si ferma anche solo per una colazione, un acquisto veloce o per fare la spesa rischia immancabilmente di ricevere una multa. Non si tratta di incentivare l’illegalità – il rispetto delle regole è fondamentale – ma di guardare in faccia la realtà: senza spazi di sosta, le attività commerciali vengono penalizzate e con loro l’economia locale e la qualità della vita dei cittadini. Non è un problema isolato: da Capodacqua a Petrignano, da Tordandrea a Castelnuovo, le segnalazioni si moltiplicano. Piccole comunità vive e laboriose – dicono i due consiglieri – che mantengono servizi e relazioni sociali fondamentali, si trovano a dover fare i conti con la scarsità di parcheggi, la rigidità dei controlli e la totale assenza di programmazione. Così, chi dovrebbe essere sostenuto – commercianti, artigiani, famiglie – finisce per sentirsi ostacolato”.
“A Rivotorto i titolari delle attività hanno chiesto un intervento concreto, e a questo appello non possiamo voltare le spalle. Ma il vero compito della politica non è inseguire le emergenze una per una: è avere una visione complessiva, ascoltare i territori e costruire soluzioni strutturali. È per questo che chiediamo ai consiglieri e all’amministrazione di aprire subito un tavolo tecnico che non riguardi solo Rivotorto, ma tutte le frazioni, individuando aree idonee per la sosta e prevedendo misure transitorie che consentano soste brevi e controllate, in attesa di soluzioni definitive. Non servono grandi opere faraoniche: serve buon senso, capacità di ascolto e volontà di risolvere. Dove c’è dialogo, c’è comunità; dove c’è visione, c’è politica vera. Non si può chiedere ai nostri borghi di restare vivi e attrattivi, e poi condannarli a spegnersi per mancanza di parcheggi. Questo è il momento di dimostrare che la politica sa fare il proprio mestiere: risolvere i problemi, non crearne di nuovi”.
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