Forza Italia Assisi ha depositato un accesso agli atti consiliare per fare luce sulle condizioni di sosta riservate a docenti, personale ATA e amministrativo che ogni giorno raggiungono la scuola del centro storico. Al centro della vicenda c’è il parcheggio di Mojano. Secondo quanto riferito dai docenti, fino a dicembre 2025 sarebbe stata applicata una forma di agevolazione che portava il costo dell’abbonamento mensile a circa 22 euro, mentre oggi la tariffa sarebbe di 44 euro. Il consigliere Francesco Fasulo chiede al Comune di ricostruire l’origine dell’accordo, i soggetti coinvolti, i costi sostenuti, le ragioni della cessazione e le eventuali alternative valutate.
Particolare attenzione viene posta anche sulla motivazione, riferita dai docenti, della “mancanza di fondi. Se è stato detto ‘non ci sono i fondi’, ora voglio vedere i conti – afferma Fasulo –. Quanto serviva? Quanto veniva speso prima? Quali alternative finanziarie sono state considerate?”. Un’altra questione riguarda un permesso, indicato in circa 30 euro, per la sosta in determinati stalli a strisce bianche. I docenti segnalano però la difficoltà di trovare concretamente posti disponibili. Anche su questo il consigliere chiede dati precisi su tariffe, modalità di rilascio, numero degli stalli e reale disponibilità. “Docenti, personale ATA e amministrativo non possono essere lasciati soli. Sostenere chi lavora nella scuola significa sostenere direttamente la scuola”, sostiene il consigliere, collegando la vicenda alla necessità di preservare l’attrattività della Sant’Antonio per personale, bambini e famiglie.
Richiamando anche la recente battaglia sul Liceo Sesto Properzio (spostato temporaneamente a Bastia), Fasulo spiega che “Assisi non può continuare a perdere pezzi della propria scuola. Le scuole di Assisi si difendono, non si indeboliscono”. Di qui nasce la richiesta di accesso agli atti punta ora a ricostruire l’intera vicenda, comprese comunicazioni, accordi, rapporti con il gestore, risorse, segnalazioni e soluzioni valutate per l’anno scolastico 2026/2027. “Non mi interessa una guerra di dichiarazioni – conclude il consigliere –. Ho scelto il terreno degli atti. Se il problema erano davvero i fondi, emergerà. Se sono state valutate alternative, emergeranno. Adesso parleranno i documenti”.
Sempre l’esponente di Forza Italia Assisi ha depositato una richiesta di accesso consiliare integrale agli atti sul progetto denominato “CER ASSISI”, relativo alla realizzazione di un impianto fotovoltaico e delle opere di connessione a Castelnuovo. L’intervento prevede una potenza nominale di 998,40 kWp e una potenza di immissione di 990 kW, su un’area agricola censita al Foglio 154, particelle 353 e 1400. Il Comune ha pubblicato il 7 gennaio 2026 l’avviso per la conferenza di servizi decisoria nell’ambito della Procedura Abilitativa Semplificata (PAS).
Secondo il consigliere, nella documentazione istituzionale pubblicamente consultabile non risultano disponibili elementi essenziali quali progetto completo, planimetrie, layout, distanze dagli edifici, opere di connessione, pareri, prescrizioni ed esito dell’iter. La riconduzione dell’area alla zona di Castelnuovo e a Via Raspa Balilla deriva dalle segnalazioni dei residenti e da un sopralluogo effettuato dal consigliere, che ha quindi chiesto anche planimetria georeferenziata, sovrapposizione catastale ed esatta localizzazione dell’impianto. “Un progetto di quasi un megawatt che interessa il territorio di una comunità deve essere accompagnato dalla massima chiarezza. I cittadini devono sapere dove si interviene, con quali distanze, quali opere di connessione sono previste e sulla base di quale titolo. Per questo ho chiesto l’intero fascicolo, non una semplice sintesi”, sostiene Fasulo.
Tra le questioni sollevate dai residenti che hanno contattato il consigliere, figurano l’impatto paesaggistico, la collocazione dei pannelli, la qualità e fruibilità dei luoghi, le opere di connessione e il rapporto con abitazioni e immobili circostanti. Fasulo chiede quindi di verificare anche eventuali atti della Soprintendenza, autorizzazioni, pareri, prescrizioni, fotoinserimenti, studi di intervisibilità e opere di mitigazione. L’accesso punta inoltre a chiarire il fondamento della PAS, la disciplina applicata, la classificazione urbanistica dell’area, lo stato effettivo del procedimento, l’eventuale perfezionamento del titolo e ogni atto relativo a connessioni, cavidotti, cabine, servitù, conformità urbanistica ed edilizia, effetto cumulo, dismissione e garanzie finanziarie.
“La parola ‘semplificata’ non significa assenza di controllo – sottolinea Fasulo –. La transizione energetica deve essere governata con regole certe, trasparenza e rispetto del paesaggio. Non è uno scontro ideologico: qui si parla di governo del territorio, informazione dei cittadini e responsabilità amministrativa”.
Il consigliere annuncia infine che esaminerà il fascicolo documento per documento e, qualora emergessero carenze, incongruenze o profili di competenza di altre autorità, valuterà il coinvolgimento degli organi di vigilanza e controllo. “Questo – conclude la nota – è il metodo del Consigliere di Strada: ascoltare i residenti, fare sopralluoghi, trasformare le segnalazioni in atti istituzionali e pretendere risposte documentate. Castelnuovo e Assisi meritano trasparenza, tutela e partecipazione”.
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