Grande partecipazione alla cavalcata di Satriano 2024. L’evento – che ufficialmente apre le celebrazioni francescane in programma il prossimo 3-4 ottobre – è di un momento di devozione che unisce quattro comuni (Assisi, Nocera Umbra, Spello e Valtopina) creato nel 1923 da Arnaldo Fortini per ricordare l’ultimo viaggio di San Francesco malato da Nocera Umbra ad Assisi.
La Cavalcata di Satriano 2024 è partita alle 9 con il raduno dei cavalieri si raduneranno a Nocera da dove alle 9.30 – dopo i saluti del sindaco – i cavalieri sono partiti portando con loro la pergamena di saluto. I cavalieri si sono fermati poi a Villa Postignano e a Castel Senese, per poi arrivare a Satriano per la celebrazione della messa. Dopo il pranzo ad Armenzano, la partenza verso Assisi, una sosta a Costa di Trex e poi l’appuntamento a porta San Giacomo, dove si è formato il grosso del corteo della cavalcata che arriverà in piazza del Comune per l’incontro tra le municipalità di Assisi, Nocera Umbra, Spello e Valtopina che sono andati poi verso piazza Santa Chiara, per l’omaggio floreale dei cavalieri alle Clarisse e la consegna della pergamena al sindaco di Assisi, con i saluti dei sindaci e la benedizione dei cavalieri.
Come noto nel 1226, sul finire dell’estate, san Francesco tornò gravemente malato ad Assisi dopo aver trascorso un periodo che lo vide sottoporsi ad estenuanti terapie per il male incessante che lo affliggeva agli occhi: da Rieti fu portato a Siena, poi al conventino delle Celle presso Cortona e infine a Bagnara, nelle vicinanze di Nocera Umbra. Secondo le Fonti Francescane, “i cittadini di Assisi, messi al corrente della gravità del male, inviarono una solenne delegazione di cavalieri che riportò il santo in corteo fino alla sua città natale. Francesco e i cavalieri lungo il tragitto si fermarono presso Satriano, villaggio tra Assisi e Nocera Umbra. Affamati cercarono qualcosa da comperare ma tornarono a mani vuote, così Francesco disse loro: Se non avete trovato niente è perché avete più fiducia nelle vostre mosche che in Dio. Ma tornate indietro nelle case da cui siete passati e domandate umilmente l’elemosina offrendo come pagamento l’amor di Dio, E non crediate che questo sia un gesto vergognoso o umiliante. è un pensiero sbagliato, perché il Grande Elemosiniere, dopo il peccato, ha messo tutti i beni a disposizione dei degni e degli indegni, con generosissima bontà”.
FOTO © Mauro Berti – Assisi News – BNCOM
Cavalcata di Satriano 2024
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