Un altro francescano, minore e non conventuale, ma sempre con forti legami assisani, alla guida della Basilica cuore della cristianità: il Santo Padre ha nominato Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro Sua Eccellenza Reverendissima Monsignore Vittorio Francesco Viola, O.F.M., finora Segretario del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Monsignor Vittorio Viola prende il posto del cardinale Mauro Gambetti, anch’egli francescano ma conventuale. E anche monsignor Vittorio Viola ha dei legami con Assisi: nato a Biella, dopo la maturità scientifica, è entrato nell’Ordine dei frati minori; ha compiuto gli studi presso l’Istituto Teologico di Assisi e in seguito presso il Pontificio istituto liturgico Sant’Anselmo a Roma, dove ha ottenuto la licenza in liturgia.
Il 14 settembre 1991 ha emesso i voti solenni nell’Ordine dei frati minori a Santa Maria degli Angeli; è stato ordinato diacono il 4 luglio 1992 e presbitero il 3 luglio 1993 dal vescovo Luca Brandolini, ausiliare di Roma. Dopo l’ordinazione, nell’Ordine dei frati minori è stato definitore della provincia serafica umbra dal 1999 al 2002, dal 2003 al 2005 e infine dal 2011 al 2014. A livello diocesano è stato responsabile dell’ufficio liturgico della Regione ecclesiastica Umbria dal 1997 al 2014, dell’ufficio diocesano di Assisi per l’educazione, la scuola e l’università dal 2006 al 2008 e poi della Caritas diocesana di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino dal 2008 al 2014.
Il 15 ottobre 2014 papa Francesco lo ha nominato vescovo di Tortona; è succeduto a Martino Canessa, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 7 dicembre successivo Monsignor Vittorio Viola ha ricevuto l’ordinazione episcopale, nella basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, dall’arcivescovo Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, co-consacranti il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve, e il suo predecessore Martino Canessa.
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