Si chiuderà oggi (12 giugno, ndr) al Cenacolo – dopo l’apertura di ieri nella Sala Cimabue – il primo Congresso di Auser Rete Nazionale, un appuntamento importante per tracciare gli impegni futuri dell’associazione (più di 260.000 soci, oltre 30 mila volontari e 1685 sedi tra strutture ed affiliate) e rafforzare il legame con le comunità e i territori. “Abbiamo scelto di tenere il nostro Congresso ad Assisi, città simbolo della pace, del dialogo, della fratellanza e dell’amore tra i popoli – sottolinea il presidente nazionale Domenico Pantaleo – per la prima volta, le diverse articolazioni della rete si riuniscono in un’unica assise per discutere temi strategici, condividere buone pratiche e consolidare una visione comune sul ruolo del volontariato e sulle politiche per l’invecchiamento attivo. Una grande Rete Nazionale che intende essere una infrastruttura sociale e politica in grado di mettere in relazione le azioni che sviluppiamo sui territori con una visione di cambiamento per cancellare le tante disuguaglianze presenti”.
Tanti i temi introdotti dal presidente Pantaleo all’avvio dei lavori congressuali, primo fra tutti il progressivo invecchiamento della popolazione e i processi demografici che stanno mutando lo scenario sociale mettendo in discussione le certezze del passato.
«Nei prossimi 10 anni la percentuale dei 65enni aumenterà di circa il 18% con poche differenze tra grandi centri e aree interne fino a raggiungere un terzo della popolazione. Nella stessa decade la quota di under 15 dovrebbe ridursi del 18,5% nel mezzogiorno e del 13,5% nel nord. Aggiungiamo che 8,8 milioni di persone, in maggioranza anziani e principalmente donne, vivono da soli. Il progressivo invecchiamento della popolazione e nel contempo meno nascite, dovrebbe spingere verso un profondo ripensamento sul futuro del nostro Paese altrimenti rischiamo un inesorabile declino». L’appuntamento di Assisi giunge dopo un lungo percorso congressuale che ha interessato tutte le strutture Auser e il titolo scelto – “Comunità, giustizia sociale, passione” – richiama l’identità profonda di Auser come realtà radicata, inclusiva e dinamica, impegnata da 35 anni nella promozione dell’invecchiamento attivo.
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