È in vigore il protocollo operativo per l’emergenza calore 2026, promosso dal Distretto dell’assisano dell’Usl Umbria 1 per prevenire e ridurre gli effetti negativi del caldo sulla salute della popolazione e, in particolare, di persone considerate più fragili e a rischio. Il piano calore, è un piano integrato con misure e indicazioni a livello territoriale nell’area della Zona sociale 3, che comprende i comuni di Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara e Valfabbrica. La città serafica, in quanto capofila, s’interfaccia con il Distretto sanitario per divulgare le informazioni utili, segnalare i cittadini a rischio e fungere da supporto logistico ai servizi territoriali e alle strutture a gestione diretta.
I destinatari del piano calore sono, in generale, persone che presentano una condizione di fragilità determinata da malattia, associata a situazioni di solitudine o di grave carenza di reti familiari e parentali di riferimento e supporto attivo. I potenziali soggetti a rischio sono anziani con età superiore a 65 anni, neonati e bambini con meno di un anno, soggetti con patologie mentali, respiratorie e cardiovascolari, obesi, portatori di malattie croniche, soggetti che assumono farmaci o sostanze o che sono allettati, persone socialmente isolate o senza fissa dimora, soggetti esposti in condizioni ambientali o abitative non ottimali.
Un team multidisciplinare con figure professionali specifiche valuta ed evidenzia eventuali situazioni da attenzionare. A seconda del livello di rischio per la salute, scattano determinati protocolli. In caso di forte disagio e ondate di calore molto elevate, Distretto sanitario e Comuni attivano piani individuali e collettivi.
Come Zona sociale 3, è stato predisposto un luogo di accoglienza, dotato di aria condizionata, nel Casa della Comunità di Bastia Umbria. Verso tale luogo è stato attivato anche un servizio di trasporto organizzato dai Comuni, che avviene tramite volontari della Croce Rossa o della Protezione Civile di Assisi. Sono previste anche eventuali ore di assistenza domiciliare tutelare, finalizzate alla sorveglianza e all’assistenza di persone in condizioni di non autosufficienza, che possono comunque permanere nel contesto di vita abituale. I contatti per l’attivazione di tali servizi sono i seguenti: 075 8138208 – 075 8138210 (Ufficio Servizi Sociali Comune di Assisi, in orario d’ufficio).
Intanto Fratelli d’Italia – che qualche ora prima della nota del Comune sul piano calore aveva denunciato la scarsa comunicazione in merito – segnala l’assenza di un piano disinfestazioni: “Il problema della proliferazione di zanzare e altri insetti non è solo una questione di fastidio per i residenti o un danno d’immagine per una Città a vocazione turistica come Assisi. Si tratta di una priorità di igiene e salute pubblica. Sappiamo che questi interventi necessitano di una complessa fase di programmazione e di un necessario raccordo tecnico con le autorità sanitarie competenti, ma è proprio questo il punto: a stagione inoltrata, i Cittadini non hanno ancora ricevuto alcuna informazione su un calendario di interventi larvicidi e adulticidi. L’Amministrazione ha il dovere di muoversi per tempo, attivando le procedure amministrative e i raccordi con la USL, per evitare che la situazione diventi emergenziale. Assisi non può permettersi di arrivare a luglio senza una strategia chiara e pubblica per il contenimento degli insetti nocivi”.
Il piano calore 2026 è disponibile sul sito istituzionale del Comune; la Usl Umbria 1 ha diffuso anche consigli utili a tutti per fronteggiare afa ed emergenza calore.
Foto di Margo Evardson | via Unsplash
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