Quanti sono realmente i posti disponibili al parcheggio Matteotti per residenti, lavoratori pendolari e personale delle scuole? E cosa accade quando le richieste superano le disponibilità? Sono le domande alla base della richiesta di accesso agli atti presentata da Francesco Fasulo, consigliere comunale di opposizione, capogruppo di Forza Italia e Consigliere di Strada.
L’iniziativa nasce dalle segnalazioni ricevute da docenti, educatori e personale ATA del Convitto Nazionale “Principe di Napoli” e dell’Istituto Alberghiero, preoccupati di poter contare ogni giorno su un posto auto per raggiungere il luogo di lavoro. Al centro dell’accesso agli atti c’è innanzitutto la definizione dei posti al parcheggio Matteotti. Il Comune, in una comunicazione dell’11 settembre, parla di posti “riservati” a residenti e lavoratori pendolari. Nella documentazione esaminata dal consigliere, invece, compare la dicitura “posti disponibili” e viene precisato che alcuni abbonamenti ai piani -1 e -2 sono “per tutti”, includendo diverse categorie.
Fasulo chiede quindi di conoscere la concreta ripartizione dei posti e gli eventuali criteri di priorità. Attenzione anche ai numeri: per alcune formule destinate ai pendolari sono indicati contingenti di 35, 20 e 60 posti, per un totale di 115. “Voglio sapere – sottolinea Fasulo – se si tratta realmente di 115 stalli distinti o se le diverse formule riguardano, anche parzialmente, gli stessi posti”. Per questo sono state richieste planimetrie e schemi di allocazione. Nell’accesso vengono inoltre chiesti gli atti relativi ai 70 posti indicati per i residenti e la documentazione che consenta di confrontare la situazione precedente alla chiusura del parcheggio con quella successiva alla riapertura del 14 settembre, alla luce dell’affermazione secondo cui il numero dei posti riservati sarebbe rimasto invariato.
Un altro nodo riguarda le modalità di assegnazione degli abbonamenti: criteri, priorità, precedenze, ordine cronologico, rinnovi ed eventuali liste d’attesa. Fasulo chiede inoltre gli atti relativi al vertice tra Comune e gestore richiamato nella comunicazione dell’11 settembre. “Nessuna conclusione anticipata – afferma Fasulo – voglio che siano i documenti a fare chiarezza. Chi lavora e chi vive ad Assisi ha diritto a sapere su quali posti può realmente contare e quali regole vengono applicate”. (Continua dopo la foto)

Su tutt’altro fronte il ripristino del doppio senso di circolazione in via Ospedale delle Pareti e via dell’Isola Romana arriva formalmente in Consiglio Comunale; Fasulo ha infatti depositato una mozione urgente chiedendo di assumere come obiettivo il ritorno alla circolazione bidirezionale, previa verifica tecnica e realizzazione degli interventi necessari per garantire la sicurezza di automobilisti, pedoni e ciclisti. La vicenda nasce dalla modifica introdotta nel marzo 2026 con le ordinanze n. 70 e n. 74, che hanno disposto la sperimentazione del senso unico nell’ambito del progetto di valorizzazione del Cammino di San Francesco finanziato dal Fondo Cammini Religiosi del Ministero del Turismo.
Fasulo chiede di verificare gli effetti reali della nuova viabilità su residenti, lavoratori, attività agricole e turistico-ricettive, mezzi agricoli e pesanti, Isola Ecologica, Canile Ponterosso e mezzi di soccorso. Nel mirino anche i percorsi alternativi indicati negli elaborati progettuali, alcuni dei quali risultano in ghiaia o terra battuta e con larghezze ridotte. Un nodo centrale riguarda inoltre la natura dell’opera: negli atti acquisiti compaiono riferimenti sia a “percorso pedonale” sia a “percorso ciclopedonale”. Fasulo chiede quindi una definizione chiara e definitiva, verificando la coerenza tra progetto, autorizzazioni, finanziamento e opera realizzata.
La mozione richiama anche il parere contrario espresso nel 2025 dalla C.Q.A.P., che aveva auspicato l’ampliamento della sede stradale per realizzare un percorso protetto fruibile anche dai ciclisti. La proposta prevede di valutare il ripristino del doppio senso insieme a un percorso pedonale e/o ciclopedonale sicuro, l’eventuale ampliamento della carreggiata e soluzioni alternative per la mobilità. Viene chiesto inoltre uno studio comparativo tra situazione precedente, assetto attuale e ipotesi di ritorno al doppio senso, considerando traffico, percorrenze, tempi, consumi ed emissioni.
Entro 60 giorni dall’eventuale approvazione della mozione, Fasulo chiede che lo studio venga sottoposto alla Commissione competente e successivamente al Consiglio. “Servono dati, verifiche tecniche e risposte definitive. Dobbiamo chiarire se il percorso sia pedonale o ciclopedonale e verificare la piena coerenza tra finanziamento, progetto e autorizzazioni. Sul doppio senso voglio che siano i numeri e gli atti a parlare”, conclude Fasulo.
© Riproduzione riservata













