Proseguirà anche in inverno e sotto il periodo natalizio il servizio gratuito “Assisi per tutti”, promosso dal Comune per favorire l’accesso di persone disabili ad alcuni punti di particolare interesse del centro storico della città serafica, come ad esempio la Basilica di San Francesco. Fino all’11 gennaio 2026, nei giorni festivi e in quelli considerati ad alto afflusso turistico, un mezzo con personale qualificato sarà a disposizione di visitatori e turisti con disabilità motoria e loro accompagnatori, con partenza da Piazza Giovanni Paolo II fino alla Piazza Inferiore di San Francesco e ritorno. Lo stesso veicolo sarà disponibile anche nell’area del parcheggio di Porta Nuova, per salire fino a Largo Properzio e ritorno.
Lanciato nel 2024, il progetto “Assisi per tutti” ha lo scopo di far diventare la città fruibile e accessibile anche a chi ha difficoltà motorie ed era stato avviato – prima in via sperimentale e poi definitiva – anche in previsione di eventi importanti come il Giubileo del 2025 e le celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco.
Il servizio è gestito dalla Misericordia di Assisi e viene effettuato su chiamata, dalle ore 10.00 alle ore 16.30. I numeri da contattare – esclusivamente nei giorni e negli orari in cui è attivo – sono i seguenti: +39 329 2609426; +39 329 2609422. L’iniziativa è completamente gratuita e prevista nelle date individuate come ad alto flusso turistico, nel “Calendario ZTL della Città di Assisi”: il 27, 28 settembre; 4, 5, 11, 12, 18, 19, 25, 26 ottobre; 1 e 2 novembre; 6, 7, 8, 13, 14, 20, 21, 24, 25, 26, 27, 28, 31 dicembre; 1, 4, 6, 11 gennaio. “Il servizio – sottolinea Francesca Corazzi, assessore alle politiche sociali di Assisi – è nato come sperimentale, per favorire l’accesso al centro storico della città e l’inclusione di persone con disabilità. In circa un anno e mezzo, ha dato buoni risultati e l’obiettivo è ampliarlo per offrire maggiori opportunità e rendere Assisi sempre più accogliente e accessibile, cercando di superare le barriere architettoniche e di migliorare la fruizione dei luoghi”.
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